Sono rimasti tutti sorpresi dal successo di She la canzone originale della quindicenne Vicky Xuanxuan che finora ha superato 10 milioni di visualizzazioni sulla popolare piattaforma video cinese Bilibili.

 

È uscito da poco "Sleeping Tiger on the Bund 蓄势 待", il singolo con cui Mindy Meng Wang porta nel futuro il suono del guzheng, la tradizionale cetra cinese.

Mindy Meng Wang ha esplorato la musica in tutti i suoi generi. Ha iniziato suonando il guzheng all'età di sette anni, per poi proseguire una carriera che l'ha vista collaborare con artisti di alto profilo come i Gorillaz. Non ha tralasciato incursioni in generi come il jazz e la classica occidentale.

 

 

"Sleeping Tiger on the Bund 蓄势 待" anticipa l'EP Nervous Energy, in uscita il 12 marzo per Music in Exile, ed è significativo dell'ambizioso progetto della musicista. L'obiettivo di Wang è infatti ridefinire le tradizioni della musica cinese, dando voce a giovani compositrici di origine cinese.

Per questo ha attivato la collaborazione con Music in Exile. L'etichetta australiana si propone di portare avanti iniziative a supporto della diversità culturale e linguistica, operando anche come progetto senza scopo di lucro le cui entrate vanno direttamente agli artisti.

Suonare insieme e condividere la musica è fondamentale per innamorarsi del jazz. Così è stato per Xu Zhitong, un batterista jazz appassionato del genere fin dalla più tenera età che ora, a 26 anni, ha deciso di farlo conoscere in Cina.

Laughing Ears è pronta a tornare sulla scena musicale con Blood, il secondo album che uscirà il 26 febbraio per la messicana Infinite Machine.

Blood è un album concettuale che si ispira alla mitologia norrena per parlare dell'oscurità e della bellezza che si trova al suo interno, ed è al tempo stesso un'opera molto personale. Laughing Ears usa infatti la mitologia per parlare dello zio alcolizzato suicidatosi recentemente, collegandolo con Fenrir, il mostruoso lupo delle saghe nordiche.

 

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Come Fenrir ha una natura crudele e brutale, così lo zio veniva considerato un disadattato ed era emarginato dalla famiglia, mentre per Laughing Ears entrambi meritano di essere amati ed apprezzati da chi li circonda.

La cupezza che caratterizza l'album si ritrova in “Loki”, la prima canzone ad essere rilasciata. Il brano inizia lentamente, con i suoni di un tamburo tribale, ma dopo 30 secondi il ritmo aumenta mentre trame dense e fischi fantasma entrano ed escono nella melodia accompagnando gli ascoltatori in un viaggio drammatico nella psiche di Laughing Ears.

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