È innegabile: la pandemia di coronavirus ha sorpreso tutti ed ha costretto tutti ad adattarsi ad una situazione nuova ed imprevedibile. Anche gli influencer hanno subito le trasformazioni dovute al coronavirus, ma con differenze significative tra le aree geografiche.

 

Gli influencer cinesi, infatti, hanno retto meglio rispetto a quelli occidentali perché sono stati avvantaggiati dalle particolari caratteristiche dei social media del paese.

 

La Cina ha costantemente investito in infrastrutture di e-commerce con il risultato che per un utente cinese è assolutamente naturale acquistare passando attraverso le piattaforme social come WeChat, Weibo o il Piccolo Libro Rosso (Xiaohongshu), a differenza di quanto accade in Occidente, dove, per fare l'esempio di Instagram, non ci sono link esterni al social (ad eccezione dei link in bio), e di conseguenza il tasso di conversione resta basso.

 

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Gli influencer occidentali, inoltre, non hanno ancora avuto un vero accesso alla cultura video, dal momento che è relativamente da poco che stanno diffondendosi TikTok e gli Instagram Reels, e perciò non hanno potuto sviluppare una persona reale online.

 

La infrastruttura di content-to-commerce cinese invece ha creato un'esperienza senza soluzione di continuità per i consumatori, per i quali è normale vedere un collegamento “acquista ora” durante un live streaming, e questo ha influito sui modelli di business degli influencer cinesi.

 

Infine gli influencer occidentali subiscono molte più pressioni per fingere di non essere nel business del commercio di marchi, e perciò adottano comportamenti come pubblicare quasi cinque immagini indipendenti per ciascuna sponsorizzata.

 

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La situazione sta tuttavia cambiando.

 

Secondo le ultime rilevazioni, gli influencer stanno progressivamente aumentando il numero di follower, anche in seguito ad un loro maggiore coinvolgimento nell'attivismo politico e sociale: un fenomeno che si è sviluppato prevalentemente negli Stati Uniti, come abbiamo potuto vedere in relazione al movimento Black Lives Matter, e che probabilmente crescerà nei prossimi mesi avvicinandosi alla data delle elezioni presidenziali.

 

Cambiamenti in vista per Sina Weibo, il popolare sito di microblogging da molti considerato l'analogo cinese di Twitter.

 

In un avviso rilasciato nei giorni scorsi, l'azienda ha dichiarato che il suo servizio di abbreviazione dei collegamenti supporterà solo fonti autorizzate. L'innovazione sarà introdotta a partire da agosto, con la finalità di bloccare i comportamenti dannosi degli utenti.

 

Il comunicato, dopo aver richiamato che l'obiettivo del sito è quello di mantenere un ambiente di condivisione dei contenuti aperto ed al contempo libero dalle azioni provenienti da truffatori, afferma che nella prima parte dell'anno sono aumentati i contenuti pornografici e le promozioni sul gioco d'azzardo, che hanno turbato l'ordine della comunità.

 

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Per questa ragione, il sito ha avviato un processo di trasformazione del proprio servizio di abbreviazione degli URL. Saranno automaticamente inclusi i siti Web considerati affidabili, e cioè quelli affiliati al governo, appartenenti ai media con licenza o comunque di portali importanti; le altre società dovranno invece registrarsi al sito e sottoporsi ad una valutazione da parte della piattaforma.

 

Per essere inclusi nella lista le aziende dovranno fornire le licenze commerciali, e soprattutto convincere Weibo che i contenuti che appaiono sui loro siti sono pienamente conformi alle leggi e ai regolamenti cinesi.

 

Con questa decisione Weibo si allinea con altri social media cinesi, come ad esempio WeChat, nel regolare i collegamenti esterni condivisi sulla propria piattaforma: è dal 2016 che l'app di messaggistica regola formalmente i collegamenti degli utenti, bloccando quelli di alcuni concorrenti ed i contenuti condivisi che considera inappropriati.

Coeyyy è una influencer cinese che è andata alla ribalta sui social media dopo che le sue foto ritoccate sono diventate virali.

 

Coeyyy utilizza soprattutto Sina Weibo e la piattaforma social media cinese RED; le sue foto hanno iniziato a diffondersi a fine aprile e sono diventate virali in tutta l'Asia a maggio, quando un utente di Taiwan le ha pubblicate su Facebook con una didascalia che diceva: “Tecnologia... avanzata”.

 

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Il post di Facebook mette a confronto le immagini di Coeyyy prima e dopo l'applicazione dei filtri, e la donna che compare nelle foto non sembra per nulla essere la stessa: le foto alterate infatti mostrano una figura simile ad una bambola con la pelle di porcellana, con inoltre una drastica riduzione del peso.

 

Il post ha ricevuto oltre 18.000 azioni e 11.000 commenti, che sono stati tra i più diversi. Alcuni utenti sono rimasti colpiti dall'abilità usata per trasformare le immagini delle foto, altri invece sono stati duri con Coeyyy: c'è chi ha commentato che non è più necessario allenarsi quando si dispone di una buona app di modifica, e chi l'ha accusata di usare le foto per attrarre uomini online. Altri ancora hanno giustificato Coeyyy sostenendo che ha modificato le foto per mancanza di autostima e che non si può incolparla per le sue insicurezze.

 

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La reazione di Coeyyy non si è fatta attendere: si è difesa dalle accuse negando di avere ricevuto alcun vantaggio dalla pubblicazione delle foto sui social, e spiegando che le foto non alterate erano state scattate senza il suo consenso. Ha inoltre respinto l'insinuazione di aver usato le foto per ingannare qualcuno.

 

Successivamente, ha capitalizzato l'attenzione su di lei pubblicando tutorial di editing di RED, e screenshot su come usa le app Facetune2 e Meitu XiuXiu, suscitando l'ammirazione dei netizen e arrivando a far cambiare idea a chi voleva attaccarla.

Il 1° giugno la pop star di Taiwan Jay Chou ha fatto il suo debutto sui social media cinesi, aprendo un suo account sulla app di condivisione video Kuaishou. Fino ad allora il cantante era stato attivo principalmente su Instagram, dove aveva 5,9 milioni di follower, ma non aveva alcun account accessibile dalla Cina continentale.

 

I fan lo hanno subito seguito: il 3 giugno il numero dei follower era arrivato a 9 milioni, e Chou ha dichiarato che metterà video in live streaming non appena avrà raggiunto i 10 milioni.

 

La decisione di Chou ha suscitato grande interesse, come dimostrano gli oltre 100 milioni di visualizzazioni su Weibo, e reazioni diverse da parte dei fan.

 

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Molti si sono riversati sulla app e si sono chiamati a vicenda per spingere il numero di follower oltre i 10 milioni, tentando di stabilire un record di velocità nel realizzare questo obiettivo.

 

Altri invece sono rimasti sorpresi dalla scelta. Alcuni infatti considerano Kuaishou una app rivolta ai netizen che abitano nelle zone rurali e non capiscono perché Chou non abbia aperto un account Weibo oppure Douyin, la versione cinese di TikTok e rivale di Kuaishou in Cina.

 

Con questa mossa Kuaishou si aspetta di fare concorrenza a Douyin attraendo nuovi utenti: la piattaforma ha infatti ottenuto i diritti di copyright da parte di JVR Music, l'etichetta di Chou, e può così offrire ai propri utenti la possibilità di incorporare nei loro video quelli della star.

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