Hu Wengu, sviluppatore di giochi elettronici, ha coltivato interessi eclettici fin dall'infanzia: a cinque anni ha iniziato a studiare pianoforte, ha partecipato alla creazione di animazioni Flash durante la scuola primaria ed ha iniziato a programmare i suoi giochi per computer alle medie, ora a 29 anni sta dedicandosi ad applicare la tecnologia dell'intelligenza artificiale per ripristinare materiale storico e mettere in movimento personaggi storici.

 

Hu ha pubblicato su YouTube, dove è noto con lo pseudonimo di DGSpitzer, diversi tutorial dove spiega la sua tecnica, sforzandosi di realizzare video che non richiedono alcun background nella programmazione, in modo che gli spettatori possano seguirli e realizzare le proprie creazioni. La sua convinzione, infatti, è che l'intelligenza artificiale possa ridurre il tempo speso in processi laboriosi, offrendo così maggiore margine agli artisti ed ai creatori per dedicarsi ai processi creativi.

 

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Le ultime esplorazioni di Hu hanno riguardato l'uso dell'intelligenza artificiale nel restauro di clip documentari d'archivio, in particolare per quanto riguarda l'interpolazione del movimento e la colorazione. I video che ha restaurato includono una sfilata di moda degli anni '20 del XX secolo a Shanghai, dove giovani donne provenienti da tutta la Cina hanno presentato l'abbigliamento e le acconciature alla moda del giorno parlando un inglese fluente e vari dialetti cinesi.

 

Un altro video restaurato da Hu è un filmato proveniente dalla Moving Imagine Research Collection della Università del South Carolina e mostra la vita di Pechino 100 anni fa: il restauro ha nuovamente reso visibili alcuni dettagli che nell'originale non saltavano all'occhio, come ad esempio i residenti che di nascosto fissano la telecamera.

 

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Il punto di partenza di Hu è stato un altro, cioè trovare un'applicazione dell'IA che trasformasse le immagini fisse in brevi video che li mostrano con i tratti del viso chiari e con espressioni vivide. I video clip utilizzati come modelli per le immagini originali sono stati selezionati per incarnare le espressioni facciali più vivide ed adattarsi adeguatamente alle loro persone. "Il processo non è un compito facile", ammette Hu, "perché ogni personaggio ha dovuto superare una dozzina di cicli di test, ed il tasso di fallimento è piuttosto alto".

 

iQiyi di Baidu, Tencent Video e Youku di Alibaba rappresentano oltre l'80% della quota di mercato nel continente cinese nel settore dello streaming; tuttavia la competizione interna nell'ultimo periodo è diventata più forte, sia per l'ingresso di un attore come Bilibili, sia per il peso maggiore assunto dai servizi video in formato corto. Per queste ragioni, le tre piattaforme stanno puntando ad espandersi nell'area del sud est asiatico.

 

Tra le tre aziende è Tencent ad avere un piano di conquista del mercato più articolato.

 

Oltre ad aver lanciato la sua piattaforma WeTV in Thailandia e Vietnam, a giugno 2020 Tencent ha acquistato Iflix, una piattaforma di streaming con sede in Malesia; una mossa che ha diverse conseguenze strategiche.

 

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La più immediata è quella di acquisire velocemente audience sul mercato del sud-est asiatico. WeTV non ha avuto i risultati attesi per quanto riguarda l'impatto sul pubblico della regione, e questo al netto di produzioni calibrate appositamente per attirare quella fetta di spettatori: è il caso dello show “Chuang 2020”, dove è stata valorizzata la presenza di membri provenienti dalla Malesia e dalla Thailandia.

 

L'acquisto di Iflix inoltre offre a Tencent un facile accesso ad un team locale, a risorse di intrattenimento e ad una rete consolidata di studi di produzione, con benefici a lungo termine anche per WeTV.

 

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Infine Iflix ha portato in dote a Tencent circa 25 milioni di utenti attivi, oltre ad azioni rivolte a sensibilizzare ed aumentare gli abbonati che Tencent può facilmente implementare.

 

Gli analisti escludono invece che Tencent voglia portare Iflix in Cina, al fine di evitare la competizione con le altre piattaforme nazionali come iQiyi e Youku. Più probabile è invece la condivisione di talenti e contenuti tra Tencent Video e Iflix / WeTV in modo da offrire ai creatori di contenuti cinesi l'opportunità di far conoscere meglio il loro lavoro in tutto il mondo.

Ammettiamolo: pochi video fanno venire voglia di andare in vacanza come “Mojito” di Jay Chou.

 

Girato a L'Avana, il video che vede il cantante girare per le strade della città su una automobile rosa acceso ha letteralmente conquistato la Cina, tanto da essere stato preso a modello anche dalla polizia di Hainan.

 

La squadra antidroga dell'isola della Cina Meridionale ha infatti pensato di fare una cover della canzone, completa di video musicale, che ha iniziato a girare su Weibo dal 14 giugno, ottenendo un successo strepitoso.

 

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I netizen si sono mostrati subito entusiasti dall'idea ed in rete si sono moltiplicati i commenti che lodano la polizia di Hainan sia per la velocità con cui hanno realizzato cover e video, sia per l'originalità nella comunicazione.

 

Il video mostra una squadra di poliziotti che girano lungo la costa su un buggy, cantando testi che invitano a non usare la droga, ed è diventato in breve virale: il post che lo accompagna ha superato i 160.000 mi piace su Weibo, e gli hashtag collegati i 25 milioni di visualizzazioni.

 

L'obiettivo esplicito della polizia è raccomandare agli ascoltatori di comportarsi secondo le regole, e seguire i suggerimenti che ascoltano nella canzone.

Il messaggio sembra funzionare: al momento di ripubblicare la cover, molti netizen hanno accompagnato la condivisione con commenti contro l'uso della droga e a favore della vita.

 

Il video ha poi avuto un altro effetto, che sicuramente non era stato previsto dalla polizia.

Incuriositi da questa versione, molti ascoltatori sono andati a riascoltare l'originale, finendo per apprezzare ancora di più Chou e la sua automobile rosa.

 

 

Il 1° giugno la pop star di Taiwan Jay Chou ha fatto il suo debutto sui social media cinesi, aprendo un suo account sulla app di condivisione video Kuaishou. Fino ad allora il cantante era stato attivo principalmente su Instagram, dove aveva 5,9 milioni di follower, ma non aveva alcun account accessibile dalla Cina continentale.

 

I fan lo hanno subito seguito: il 3 giugno il numero dei follower era arrivato a 9 milioni, e Chou ha dichiarato che metterà video in live streaming non appena avrà raggiunto i 10 milioni.

 

La decisione di Chou ha suscitato grande interesse, come dimostrano gli oltre 100 milioni di visualizzazioni su Weibo, e reazioni diverse da parte dei fan.

 

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Molti si sono riversati sulla app e si sono chiamati a vicenda per spingere il numero di follower oltre i 10 milioni, tentando di stabilire un record di velocità nel realizzare questo obiettivo.

 

Altri invece sono rimasti sorpresi dalla scelta. Alcuni infatti considerano Kuaishou una app rivolta ai netizen che abitano nelle zone rurali e non capiscono perché Chou non abbia aperto un account Weibo oppure Douyin, la versione cinese di TikTok e rivale di Kuaishou in Cina.

 

Con questa mossa Kuaishou si aspetta di fare concorrenza a Douyin attraendo nuovi utenti: la piattaforma ha infatti ottenuto i diritti di copyright da parte di JVR Music, l'etichetta di Chou, e può così offrire ai propri utenti la possibilità di incorporare nei loro video quelli della star.

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