Quasi 4 anni di lavoro e più di 55.000 foto: questi numeri danno la misura dell'impegno messo in campo dall'Università di Zhejiang e dall'Istituto di ricerca sulle grotte di Yungang per ricreare una replica 3D della Grotta n.12 del complesso archeologico delle Grotte dello Yungang.

 

Le Grotte di Yungang sono capolavori dell'arte buddista cinese risalenti a 1.500 anni fa e sono situati a Datong, nella provincia dello Shanxi nella Cina Settentrionale.

 

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Adesso, la Grotta n.12 del complesso potrà essere visitata senza recarsi nell'area, grazie ad una replica 3D in scala 1:1, che è stata completata di recente, e che può essere trasportata e assemblata fuori dalla provincia.

 

La riproduzione è composta da 110 blocchi di due metri cubi, ciascuno del peso di circa due tonnellate, disposti su sei livelli, che possono essere spediti con otto container standard ed essere assemblati in una settimana.

 

La Grotta n.12 è profonda 14 metri, larga 11 ed alta 9, ed è scolpita con ricche immagini di figure celesti e strumenti musicali che rappresentavano la prima orchestra sinfonica reale nell'antica Cina: per questa ragione è conosciuta anche come la Grotta della Musica.

 

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La complessità delle tecniche di scultura hanno reso difficoltoso ed impegnativo il processo di riproduzione, costringendo gli scienziati a forzare le tecniche di stampa 3D ai limiti delle possibilità tecniche.

 

I primi problemi sono sorti al momento di fare la scansione delle superfici, e poi in fase di elaborazione dei dati raccolti: i dati erano così numerosi che gli scienziati hanno dovuto suddividere la grotta in blocchi, da combinare successivamente.

 

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Per realizzare questo passaggio, tuttavia, hanno dovuto adattare una stampante speciale, perché non esistevano precedenti esempi di stampa della stessa qualità richiesta.

 

Anche per la colorazione il team ha dovuto abbandonare le tecniche di colorazione 3D, perché i risultati non erano all'altezza degli standard voluti. Per colorare la Grotta della Musica è stata usata la colorazione artificiale, che ha permesso di riprodurre le tonalità brillanti che la grotta aveva dopo essere stata ultimata.

Pur essendo molto visitata, ad Hong Kong è possibile trovare luoghi che normalmente sfuggono alla folla dei turisti: ecco una proposta delle cinque località più interessanti.

Sono nove i nuovi punti di riferimento che saranno introdotti a Shanghai nei prossimi anni, arricchendo il paesaggio della città ed offrendo occasione di intrattenimento ai residenti.

 

Scopriamole insieme.

 

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1 Shanghai Astronomy Museum

Situato nell'area speciale di Lingang, lo Shanghai Astronomy Museum presenterà una struttura principale e altri edifici, su un'area di 38.164 metri quadrati. La struttura, che dovrebbe aprire nel 2021, avrà telescopi che consentiranno l'osservazione ad alta definizione della superficie della luna e dei pianeti.

 

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2 Shanghai Library East

La Shanghai Library East, alta 50 metri, misurerà 39.500 metri quadrati e avrà nove piani, di cui due sotterranei, che ospiteranno 6.000 posti di lettura e 4,8 milioni di libri. Una volta aperta, secondo le previsioni nel 2021, la biblioteca potrà ricevere 4 milioni di visitatori ogni anno.

 

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3 Pudong Football Stadium

Il Pudong Football Stadium, la cui inaugurazione è prevista per il 2012, è il primo campo da calcio professionale progettato in Cina secondo gli standard FIFA. Lo stadio avrà una superficie di 139.304 metri quadrati e 33.765 posti fissi.

 

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4 Grand Opera House di Shanghai

La Grand Opera House sorgerà nella nuova area di Shanghai Pudong, nel sito dell'Esposizione mondiale del 2010 e coprirà un'area di 146.338 metri quadrati. La struttura avrà tre sale per spettacoli da 2.000, 1.200 e 1.000 posti, ed è previsto che nel primo anno di attività nel teatro dell'opera saranno messi in scena 650 spettacoli.
L'apertura del complesso è prevista per il 2023.

 

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5 Shanghai Museum East

Lo Shangahi Museum East è parte integrante del piano di sviluppo di Shanghai e si pone l'obiettivo di divulgare la cultura cinese nel mondo con mostre di livello internazionale sull'antica arte cinese. Il museo, che aprirà nel 2022, si estenderà su una superficie di 113.000 metri quadrati e avrà sei piani di cui due sotterranei.

 

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6 Shanghai Xujiahui Sport Park

Lo Shanghai Xujiahui Sports Park sarà un centro sportivo polivalente che comprenderà lo stadio di Shanghai, palestra e centro di nuoto. Lo spazio sarà caratterizzato da parchi, un'area da jogging, spazi sotterranei e una serie di strutture di supporto. La struttura dovrebbe aprire nel 2021.

 

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7 Shanghai Long Beach Music Hall

Caratterizzata da una facciata che ricorda un cristallo, la Shanghai Long Beach Music Hall avrà 772 posti a sedere e potrà ospitare sinfonie e spettacoli musicali nazionali con un massimo di 100 artisti.

 

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8 Shanghai Fang Suo Commune

Shanghai Fang Suo Commune sarà un nuovo centro urbano volto a promuovere una maggiore creatività e innovazione nel settore artistico. Situato sulla riva del fiume Lujiazui, la sede sarà completata nel 2020.

 

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9 Science Hall della Zhangjiang Science City

La nuova Science Hall della Zhangjiang Science City sarà caratterizzata da un'area all'aperto che ospiterà eventi, e spazi al chiuso come aule, sale conferenze, aree espositive, un centro VIP, un centro servizi e un centro media.
Il completamento dei lavori è previsto per il 2021.

“La Toscana è una terra aperta ed accogliente. L’antica amicizia con il popolo cinese continua e crescerà anche in momenti non facili come questo. Siamo loro vicini, convinti che situazioni di crisi globali come questa si superino con la collaborazione e i nervi saldi da parte di tutti. Ai tantissimi cinesi innamorati della nostra regione auguro di potervi tornare al più presto. Anche nell’auspicio che si torni quanto prima a condizioni di normalità sotto ogni profilo, non solo quello sanitario, e tornare così a condividere idee e progetti come abbiamo iniziato proficuamente a fare nell’interesse dei nostri due Paesi”.

 

Così l’assessore regionale alle attività produttive e turismo Stefano Ciuoffo lancia un messaggio di vicinanza alla comunità cinese che, secondo l'ultimo rapporto Irpet sul turismo presentato a giugno 2019 e riferito ai flussi 2018, ha aumentato del 7% in un anno (2018 rispetto al 2017) le presenze in Toscana ed è uno dei paesi con il saldo più positivo (secondo solo all'India, +357%) con il suo +302% dal 2007 al 2018.

 

“Lavoriamo con la Cina da molto tempo - afferma il direttore di Toscana Promozione Turistica Francesco Palumbo - e a maggior ragione in questo contesto intendiamo intensificare e rendere più solidi i nostri rapporti di collaborazione, già avviati con numerose partnership che ci permettono uno scambio continuo e proficuo di attività e una intensa cooperazione culturale. Un momento difficile che supereremo insieme anche sul fronte dello scenario che potrebbe aprirsi in ambito turistico. Al popolo cinese inviamo la nostra vicinanza poiché la nostra regione è e resta un territorio inclusivo e solidale”.

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