L'esodo verso casa di fine anno lunare, o 'chunyun' è iniziato da qualche giorno in Cina. 

Problemi di ordine pubblico nella città di Guangzhou dovuti ai servizi di bike sharing a flusso libero.

Nuovi programmi privati di bike-sharing sperano di riaccendere l'amore del pubblico cinese per le due ruote.

Negli anni precedenti il lancio dell'attività e della riforma che ha portato la Cina a diventare la seconda economia del mondo, il principale mezzo di trasporto era proprio la bicicletta, e le immagini di milioni di cinesi in sellla alle due ruote nelle grandi città hanno portato molti stranieri a identificare il paese come il "Regno di biciclette".

La crescita economica ha fornito migliori salari e più elevati standard di vita, l'auto ha superato la bici come mezzo di trasporto più utilizzato. Il paese è ora il mercato automobilistico più grande al mondo, ma il lato negativo è che le strade sono intasate, portando a tempi di percorrenza più lunghi, e l'inquinamento atmosferico è diventato un problema pressante.

Ora, nuovi programmi di bike sharing sono la speranza di rinvigorire la vecchia storia d'amore della nazione cinese con la bicicletta, per ridurre l'inquinamento, evitare ingorghi, tagliare i tempi di percorrenza e aiutare le persone a vivere una vita più sana.

Il bike-sharing pubblico non è una novità in Cina. Da quando il numero di veicoli sulle strade della nazione ha cominciato a salire a metà degli anni 2000, accademici e urbanisti hanno iniziato a chiedere un maggiore utilizzo dei mezzi pubblici, e i governi municipali cominciato a investire in progetti di bike-sharing a prezzi accessibili. Pechino ha lanciato il suo programma nel 2011, e ora ha 800 stazioni di noleggio con circa 50.000 mezzi. Wuhan, nella provincia di Hubei, e Hangzhou, nella provincia dello Zhejiang, hanno il maggior numero di biciclette pubbliche in tutto il mondo, rispettivamente con 90.000 e 60.000.
 

L'autorità dei trasporti di Pechino ha dichiarato che il numero di automobili in città sarà limitato a 6,3 milioni nel 2020, come parte degli sforzi per ridurre la congestione del traffico.

Secondo la Commissione Comunale dei Trasporti di Pechino, il numero delle nuove targhe a disposizione dei piloti iscritti, attualmente gestita attraverso una lotteria mensile, sarà ridotto dagli attuali 150.000 all'anno a 100.000 nel 2018.

Il numero totale di automobili su strada a Pechino è arrivato a 5,62 milioni alla fine del 2015.

La città ha visto il numero di auto crescere del 303% tra il 1998 e il 2013, con molte strade principali afflitte da una grave congestione.

Dal 2004, la città ha adottato una serie di misure per risolvere il problema, come ad esempio l'introduzione di una lotteria per gestire l'assegnazione delle targhe e incoraggiando l'uso del trasporto pubblico.

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