Il Singles' Day nasce l'11/11 1993, quando alcuni studenti dell'Università di Nanchino decisero di celebrare il loro essere single, e da allora ha avuto un successo sorprendente.

 

La festa è nata per festeggiare il fatto di non avere una partner in un paese come la Cina, dove per molto tempo essere single è stato visto con diffidenza, ed è diventata popolare l'11/11/2009, quando Jack Ma ha trasformato il Singles' Day in una festa dello shopping online decretandone un successo che va al di là della Cina.

 

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Oggi il Singles Day dura più di un solo giorno: quest'anno le celebrazioni sono iniziate sabato 31 ottobre, con lo show tv organizzato dal gigante dello shopping Tmall e da Hunan TV, e non finiranno oggi.

 

Taobao ha pensato di inserirsi sulla scia della festa per promuovere la sua nuova app Taobao Special Value, che promette prezzi ultra competitivi, organizzando un festival dello shopping parallelo: è “Geng Xiang”, un evento che offre prodotti al prezzo di un solo yuan, e che andrà avanti oltre il Singles Day vero e proprio.

Novità in vista per Taobao, la principale piattaforma di e-commerce della Cina: i banner pubblicitari si sposteranno dall'attuale posizione nella parte superiore della pagina, i feed dei suggerimenti occuperanno il centro della pagina e soprattutto verrà dato maggiore spazio ai video brevi ed ai live streaming.

 

I video infatti compariranno nei feed dei consigli affiancandosi alle schede dei prodotti, e gradualmente sostituiranno le immagini.

 

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Questa trasformazione si muove nel solco della direzione presa da Taobao nel 2016, quando annunciò che nel futuro i video sarebbero stati il 90% dei contenuti della piattaforma, ed è in parte motivata dalla crescita di piattaforme dedicate ai video brevi, come Douyin e Kuaishou, che hanno quasi 800 milioni di utenti giornalieri attivi, nonché alla decisione di Douyin di non supportare terze parti durante i live streaming sul proprio sito.

 

Non si può tuttavia parlare di una concorrenza diretta perché le piattaforme hanno obiettivi diversi che si rifletteranno anche sui contenuti dei video.

 

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Douyin punta infatti al brand building ed i suoi video sono brevi e coinvolgenti; diversamente, i video su Taobao dovranno informare l'utente sulle caratteristiche del prodotto, perciò conterranno informazioni sull'oggetto ed i live streaming saranno incentrati sulle recensioni e sui consigli di uso.

Finora ByteDance è stata conosciuta per TikTok e Douyin, e cioè due piattaforme di video brevi, le cui entrate provengono dalla pubblicità; tuttavia da qualche tempo la società sta facendo tentativi per entrare nel mondo dell'e-commerce.

 

Ad aprile 2019 ha lanciato la propria piattaforma di e-commerce Xiaodian.

 

Il servizio, che consente agli utenti di Douyin di vendere i propri prodotti direttamente ai fan, ha avuto successo: inizialmente proposto ai soli utenti con almeno 300.000 follower, presto è stato aperto a tutti, facendo arrivare il numero dei negozi su Xiaodian a 1 milione, secondo quanto riportato dai media cinesi.

 

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Adesso ByteDance ha annunciato l'intenzione, a partire dal 9 ottobre, di vietare agli utenti di Douyin di condividere collegamenti a piattaforme di e-commerce esterne, tra cui Taobao e Jd.com, durante il live streaming, mentre sarà consentito promuovere i prodotti ospitati su Xiaodian.

 

La società ha spiegato di aver preso la decisione per proteggere i diritti dei consumatori, dal momento che le immagini e le altre informazioni durante i live streaming scompaiono istantaneamente e non sono facili da tracciare, a differenza delle informazioni nei video brevi, ma è innegabile che questa politica impatterà sui commercianti, che spesso promuovono i loro prodotti su Taobao o JD.com tramite i livestreamer, e che per continuare a farlo saranno costretti ad aprire negozi su Xiaodian.

Nei giorni scorsi WeChat ha introdotto una nuova funzionalità di ricerca sulla app, che consente agli utenti di cercare qualsiasi parola data nell'intero ecosistema della piattaforma, inclusi account, cronologia dei messaggi e mini-programmi.

 

Per attivare la funzione l'utente deve evidenziare una parola nell'interfaccia della chat e fare clic su un pulsante di ricerca popup: l'app restituirà i risultati da piattaforme associate e partner, come Tencent Video, Kuaishou ed altro. In questo modo l'utente avrà accesso a queste informazioni, continuando ad essere su WeChat.

 

Il primo obiettivo della funzione è infatti fare in modo che l'utente rimanga il maggior tempo possibile sulla propria app, cosa essenziale se consideriamo la frammentarietà che caratterizza Internet in Cina.

 

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Rispetto a quanto accade negli Stati Uniti, in Cina Internet è più frammentato tra i giganti della tecnologia e di conseguenza l'utente di Baidu non trova sulla piattaforma gli articoli di WeChat né i video di Douyin; allo stesso modo, l'utente WeChat non ha accesso ai prodotti di Taobao. Pertanto i soggetti competono sul mercato della ricerca per mantenere gli utenti sulle loro app.

 

Questa nuova funzione rappresenta inoltre la risposta di WeChat alle trasformazioni che stanno investendo il settore dei motori di ricerca. Lo scorso anno ByteDance ha pubblicato il proprio motore di ricerca, per sfidare al leader di mercato Baidu, e solo un mese fa Tencent ha annunciato un'offerta preliminare non vincolante per assumere il controllo di Sogou, il secondo motore di ricerca cinese. Se l'accordo fosse completato, Sogou diventerebbe una consociata interamente controllata da Tencent, che sarebbe così in grado di migliorare le prestazioni degli annunci e potenzialmente trarre maggiori entrate dagli annunci.

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