I primi video che riprendono le esibizioni di skaters in Cina iniziano a girare nel 2007, attirando l'attenzione crescente degli appassionati di tutto il mondo. In 15 anni la Cina è diventata meta del turismo internazionale degli amanti dello skateboard, dando vita ad un flusso continuo frenato solo dalla pandemia.

 

 

Il calcio come mezzo per entrare in contatto con la cultura dei popoli. Questo pensa Nicholas Gineprini, giornalista sportivo e profondo conoscitore di calcio cinese.

 

Nicholas si è avvicinato alla Cina spinto dalla passione per la cultura cinematografica, per poi allargare i suoi interessi a questo sport. Lavorando come giornalista ha capito che conoscere la società cinese è fondamentale per comprendere il calcio in Cina, che ha iniziato a raccontare nel blog "Calcio in Cina" e nel libro "Il sogno cinese: storia ed economia del calcio in Cina". Il libro è stato pubblicato nel 2016 ed è la prima opera a spiegare cosa è il calcio in Cina ed i suoi rapporti con gli aspetti politici ed economici della Repubblica Popolare.

 

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In Cina manca una vera e propria cultura del calcio. Il governo sta continuando a spendere per i campioni, iniziando anche a naturalizzare giovani, ma questi sono investimenti a breve durata. I dirigenti cinesi preferiscono siglare accordi con ricche squadre europee piuttosto che portare avanti un progetto a lungo termine, tirando su squadre giovanili.

 

Esiste inoltre un secondo problema. Anche in ragione di un sistema di apprendimento mnemonico i bambini sono educati fin da piccoli ad eccellere in discipline tecniche, come tuffi o pesi, piuttosto che in quelle come il calcio, dove conta molto l'improvvisazione. A ciò si aggiunge che praticare il calcio è una materia scolastica e non è vissuto perciò come un gioco a cui dedicarsi nel tempo libero.

 

"Calcio in Cina" non è stato l'unico spazio dove Nicholas ha raccontato il calcio cinese. Il giornalista è stato tra i fondatori di "Calcio8Cina", un progetto nato dalla fusione tra il suo blog e "Il Calcio Cinese" una pagina che trattava degli stessi temi. Anche questo blog è stato chiuso in favore di All Asian Football, il sito che parlando del calcio giocato in tutta l'area asiatica permette di conoscere i paesi dove è praticato.

Quando Jiang Yunbo ha iniziato a giocare non arrivava neppure al tavolo, ed adesso è un asso del ping pong.

 

Jiang Yunbo ha passato quasi due dei suoi tre anni di vita a giocare a ping pong. Originario di Chengdu, la capitale della provincia del Sichuan, ha iniziato a giocare all'età di un anno mezzo, quando la nonna gli ha messo in mano la racchetta da ping pong. L'idea della nonna era insegnare al bambino le basi del gioco; il piccolo è però andato oltre le aspettative, dimostrando un talento che ha spinto la donna ad allenarlo.

 

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La nonna fa parte della squadra provinciale di ping pong ed è stata felice di sostenere il nipote. Il solo problema è stato trovare un tavolo adatto: Jiang infatti non arrivava al tavolo regolamentare. La soluzione è stata fare gli allenamenti intorno ad un tavolo da tè, dove il bambino ha dato prova di grande agilità e precisione nel rispondere ai tiri. Il suo talento è stato confermato anche quando è passato intorno al tavolo, come dimostrano i video caricati su Douyin che mostrano i suoi allenamenti e che sono seguiti da 54.000 follower.

 

I genitori sono orgogliosi dell'abilità di Jiang e sperano che possa coltivare la sua passione anche in futuro, ma non vogliono imporre niente al bambino: per ora lasciano che giochi e si diverta, affinando le sue qualità e sperando che in futuro le mostri al mondo.

Torna sugli schermi “Dunk of China” il reality show sul basket, in una edizione arricchita dalla presenza di star dello showbiz cinese.

 

Forte del successo delle precedenti edizioni, è iniziata da poco la terza stagione di “Dunk of China” il reality dove i concorrenti competono per guadagnarsi un posto nella squadra ufficiale della trasmissione.

 

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Dopo essere stati selezionati tra oltre 18.000 aspiranti provenienti dal mondo dello sport professionistico, delle scuole o del dilettantismo, i 160 concorrenti sono stati suddivisi in quattro squadre che si sfideranno in partite 3 contro 3 o 1 contro 1 per dimostrare di meritarsi uno dei 16 posti in palio.

 

I giocatori saranno seguiti da coach di prim'ordine. Questa edizione vede infatti la forte presenza di celebrità del mondo dello sport e dello spettacolo, a cominciare dai campioni del basket cinese Wang Shipeng, Zhu Fangyu, Zhou Qi e Guo Ailun, chiamati ad allenare le squadre, per continuare con le giovani cantanti cantanti Chen Xinwei, Jin Zihan, Nineone e Xu Yiyang, che saranno le cheerleader delle quattro squadre. L'attore Deng Lun infine ha garantito la sua presenza come manager dello spettacolo.

 

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Dunk of China” è uno dei nuovi format che l'industria cinese dell'intrattenimento sta sperimentando con l'obiettivo di rinnovarsi e conquistare nuove fette di pubblico, con risultati incoraggianti sulla rete: lo show ha ricevuto un punteggio di 7,8 su 10 sul sito di recensioni Douban e commenti positivi su Weibo.

 

Il basket è molto amato in Cina, dove viene praticato da adulti e bambini come i Blakhawks di Liangshan, ed i produttori si augurano che grazie a “Dunk of China” la popolarità dello sport cresca ancora e sempre più giovani siano stimolati a scendere sul campo da gioco per sfidarsi sotto canestro.

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