Stanno arrivando ancora in questi giorni presso la sede del Dipartimento del Farmaco a San Salvi, i pacchi di mascherine dalla Cina donati da sette medici specializzati cinesi, ospiti negli anni scorsi della Asl Toscana centro nell’ambito del progetto di collaborazione con il Ministero della Salute Cinese e curato dalla Asl attraverso lo staff delle relazioni internazionali aziendali. Si tratta di 6000 mascherine che verranno distribuite negli ospedali della Toscana centro grazie alla generosità di questi sette medici cinesi, tutti provenienti dall’ospedale affiliato Guangdong Medical University e dal “Second Affiliated Hospital”, che fra il 2015 e il 2019 hanno studiato a Firenze presso l’ospedale Santa Maria Nuova.

 

I pacchi sono stati preceduti da uno scambio di email in cui uno dei medici della provincia del Guangdong, ospite a Firenze nel 2018, ha ricordato i mesi di tirocinio fatto nei reparti degli ospedali aziendali.

 

Il progetto con la Asl è attivo da circa 7 anni e in questo periodo di tempo oltre 350 medici specialisti cinesi, provenienti da tutta la Cina, hanno trascorso un periodo di frequenza osservazionale negli ospedali dell'area fiorentina e nei presidi di Prato e Empoli. Gli scambi si sono intensificati negli anni e la donazione di questi giorni è il frutto di un intenso rapporto di collaborazione che la struttura Rapporti internazionali dell’Azienda ha curato nel tempo.

 

teli con le scritte di supporto a Firenze arrivate dalla Cina.jpg

 

Teli arrivati dalla Cina con le bandiere cinesi e italiana.jpg

Prato – In queste settimane di pandemia da COVID-19 e di inizio della stagione pollinica, molti pazienti allergici si trovano nella difficoltà di distinguere i sintomi dell’allergia da quelli da virus.

 

L’arrivo della primavera e le temperature miti hanno consentito la fioritura di molte piante e la conseguente dispersione di pollini nell’aria. In pazienti allergici, proprio la circolazione dei pollini, può provocare la tipica sintomatologia con congiuntivite, lacrimazione, starnuti, tosse.

 

L'allergia si manifesta con starnutazione con muco chiaro e di consistenza acquosa, naso chiuso, prurito nasale e oculare, prurito alla gola, al canale uditivo, tosse secca e a volte con difficoltà respiratoria ma non è mai presente la febbre e il malessere generale tipici delle forme virali.

 

La raccomandazione degli specialisti per tutti i pazienti che soffrono di allergie respiratorie è quella di continuare ad assumere la terapia, senza interromperla, per tenere sotto controllo i sintomi e limitare così il rischio di contagio per gli altri, riducendo la starnutazione e la tosse, e per sé stessi, riducendo il rischio che il prurito induca a toccarsi occhi e naso.

 

La Global INitiative for Asthma (GINA) ha recentemente raccomandato che i soggetti affetti da asma non debbano sospendere la terapia con cortisonici inalatori e nelle forme più gravi di asma non deve neanche essere sospesa quella con cortisonici per via orale.

 

I dati provenienti dai ricoveri per COVID-19 a Wuhan, mostrano, infine, che i pazienti allergici o con asma non hanno un rischio maggiore di contrarre l’infezione, né di essere ricoverati. Anche se lo studio è stato condotto soltanto su 140 pazienti e quindi ancora limitato ed in attesa di essere confermato sulla popolazione italiana, i risultati ed anche le caratteristiche dell’infezione permettono di escludere che la popolazione allergica sia più suscettibile al COVID-19.

Da oggi al 30 marzo, formazione in videoconferenza con il personale sanitario di tutte le aziende toscane

Prato - La generosità ed il cuore di tutti è sorprendente, a pochi giorni dal lancio della campagna “ Emergenza corona virus aiutiamo l’Ospedale” lanciata dalla Fondazione AMI Prato, sono stati raccolti oltre 240.000 Euro di cui 110.723 con Gofundme e 132.000 attraverso la modalità bonifico bancario.

L’obiettivo di 100.000 Euro è stato quindi ampiamente raddoppiato e le donazioni continuano ogni giorno. I fondi sono destinati ai reparti di terapia intensiva e malattie infettive dell’Ospedale.

I donatori sono cittadini, Associazioni, Imprenditori, Studi Legali, professionisti, Aziende, un elenco infinito di testimonianze di solidarietà e vicinanza agli operatori sanitari

“Una cifra importante – ha sottolineato Daniela Matarrese, direttore del Santo Stefano di Prato. Giorno dopo giorno, ora dopo ora abbiamo ricevuto tante dimostrazioni di solidarietà che supportano i nostri operatori nel loro lavoro. Ringrazio a nome dell’Azienda Sanitaria tutti coloro che con il proprio contributo hanno donato per sostenere le nostre strutture in questo momento delicato.”

La Fondazione AMI ha già acquistato alcuni strumenti e dispositivi necessari per fronteggiare il Covid-19. Stanno consegnando, al momento 5 respiratori, saturimetri, pulsossimetri e dispositivi di protezione: guanti sterili,mascherine, visiere, tute monouso ecc…

 

Come sostenere la campagna

Online: con carta di credito attraverso il portale gofundme

Offline: con bonifico bancario

IT80J0306921531100000005960

Banca Intesa San Paolo, conto intestato a Fondazione AMI Prato

Inserire nella causale del bonifico "coronavirus"

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