Nelle campagne cinesi sono sempre di più le opere di riqualificazione di vecchi edifici abitativi, ormai svuotati dall'urbanizzazione.

Performance in strada, installazioni urbane, riqualificazione di una piazza, apertura di un nuovo spazio pubblico: la primavera 2018 è la primavera del Macrolotto Zero di Prato.

Sotto l’insegna LA CULTURA UNISCE, a giugno si realizzano azioni di rigenerazione urbana e sociale e interventi artistici di grandi interpreti della scena contemporanea internazionale nell’ambito dei progetti Pop House e Pop Art.

Pop House e Pop Art fanno parte di “Rigenerazione POP”, progetto pilota in materia di sicurezza urbana integrata del Comune di Prato finanziato da Regione Toscana e attuato attraverso Pin Polo Universitario Città di Prato. I due interventi – che si aggiungono a Pop Up Lab già realizzato nel 2017 in pieno centro storico cittadino – sono svolti in collaborazione con il Centro per l’Arte contemporanea L. Pecci, le associazioni culturali Chi-na, Dryphoto, Kinkaleri, Circolo Curiel e un’ampia rete di cittadini e di attori e partner locali.

 Ecco il programma dello "Street Festival di Pop Art"

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 Il contesto urbano di Prato si propone come laboratorio per la sperimentazione di una nuova generazione di politiche locali per la sicurezza urbana, da affiancare alle tradizionali misure di controllo del territorio. Con Pop House e Pop Art, cultura, arte e socialità diventano i presupposti per la rigenerazione del tessuto sociale e urbano della città e, quindi, per la sicurezza dei suoi abitanti.

I due interventi “Pop” per il Macrolotto Zero – pensati in stretta connessione con il Progetto di Innovazione Urbana PIU Prato e con altre iniziative promosse nella zona dall’Amministrazione comunale – si sviluppano lungo tre direttrici.

1 / POP HOUSE - Nasce Pop House Garden, il primo spazio pubblico dell’area, “pensato” insieme ai residenti attraverso un percorso partecipativo. Uno spazio verde con al centro la Pop House, un piccolo “edificio” (leggero, rimovibile e successivamente ricollocabile in altre zone) che vuole essere un nuovo punto di aggregazione e integrazione per gli abitanti della zona. Con Pop House Garden si apre “in anteprima” ai cittadini un’area che con il progetto PIU Prato sarà poi definitivamente destinata a parco urbano. Pop House Garden si trova all’angolo tra via U. Giordano e via C. Colombo, e nel mese di giugno 2018 sarà “teatro” di un intenso programma di attività.

2. / POP ART Part 1 – Artista internazionale e icona della cultura pop, Yoko Ono presenta il suo progetto DREAM: in una realtà bombardata da immagini e da continue sollecitazioni visive, una singola parola indica nuove possibilità, sintetizza la complessità, sollecita idee e visioni. Diffusi nell’area del Macrolotto Zero, i grandi cartelli con la scritta “DREAM” ripetono l’invito ad abitanti e passanti a sognare e a immaginare nuove chiavi di lettura della realtà. L’intervento artistico – curato dal Centro Pecci e con la partecipazione della Fondazione Bonotto di Molvena – contribuisce alla diffusione di sentimenti di comune appartenenza tra i residenti e di nuovi spunti di interesse per potenziali visitatori e artisti.

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3. / POP ART Part 2 – Due progetti di arte urbana per Piazza dell’Immaginario, nel cuore del Macrolotto Zero. Il primo è Please, teach me Chinese - Please, teach me Italian, un progetto con cui Rainer Ganahl – artista austriaco, eclettico e poliglotta, acclamato a livello mondiale – propone la richiesta di apprendimento della lingua altrui come forma di avvicinamento e considerazione reciproca, per la comprensione e la convivenza. L'artista ha ideato una linea di tessuti (prodotti da Marini Industrie S.p.A.) con cui confezionare diversi abiti (a cura di Manifatture Digitali Cinema) e mettere in scena una performance pubblica in cui lo scambio degli abiti da parte di un gruppo di attori di varie nazionalità diventa una rappresentazione della fluidità dei ruoli sociali e delle contaminazioni culturali tipiche delle città contemporanee.

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Il secondo progetto consiste nella rigenerazione artistica di uno dei principali luoghi di aggregazione spontanea della zona. Con la creazione di una grande PAN-CHI-NA (una lunga ‘panca di via’ progettata e realizzata con l’associazione culturale Chi-na) si mette a disposizione dei cittadini un nuovo luogo dedicato alla socialità e all’incontro che contribuisca alla vitalità della zona e che sia sentito proprio da chi lo frequenta.

La performance conclusiva del progetto di Rainer Ganahl (realizzata con il collettivo artistico Kinkaleri) e l’inaugurazione della PAN-CHI-NA costituiranno gli elementi centrali di un vero e proprio street festival, che sarà animato da un ampio programma di eventi e che coinvolgerà cittadini, associazioni, esercenti e imprenditori, italiani e cinesi.

Lo street festival – momento culminante di Pop Art e punto di partenza ideale per la rigenerazione del tessuto urbano e sociale del Macrolotto Zero – si terrà in via Pistoiese, nella cosiddetta Piazza dell’Immaginario (progetto pluriennale a cura di Dryphoto arte contemporanea), il giorno 22 giugno 2018. L’evento è collegato alle iniziative del trentennale del Centro Pecci.

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