Due fotografi cinesi sono stati premiati al Wildlife Photographer of the Year 2020, la competizione internazionale dedicata alle foto naturalistiche organizzata ogni anno dal Natural History Museum di Londra.

 

La giuria ha premiato Shanyuan Li, che ha vinto nella categoria “Behavior: Mammals” con la sua foto “When Mother Says Run”. La fotografia è una rara immagine di una famiglia di gatti di Pallas, felini che vivono nelle remote steppe dell'altopiano del Qinghai-Tibet nel nord-ovest della Cina, e che Shanyuan è riuscito ad immortalare dopo sei anni di lavoro ad alta quota.

 

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L'altro riconoscimento è andato a Songda Cai per la sua “Golden Moment”, la foto di una minuscola paralarva di calamaro dal dorso di diamante, fermata nel momento in cui si blocca, irretita dalla luce della macchina di Songda che la illumina di oro scintillante.

 

Con questa foto Songda, che partecipava a più categorie, ha superato i concorrenti nella categoria “Underwater”.

 

L'edizione 2020 ha visto un'importante presenza della Cina: sono stati infatti ben cinque, inclusi i due premiati, i fotografi ad essere selezionati come finalisti, affermandosi tra gli oltre 49.000 partecipanti provenienti da 86 paesi diversi.

A Xi'an, la capitale della provincia di Shaanxi, entro la fine dell'anno aprirà al pubblico il Centro di Ricerca sul Panda Qingling.

 

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Il Centro è situato nella contea di Zhouzhi, nella provincia dello Shaanxi nella Cina nordoccidentale, e negli ultimi due decenni ha visto la nascita di 24 cuccioli, che hanno portato la popolazione di panda a 31 esemplari; tra gli ospiti del Centro c'è anche Qizai, l'unico panda riproduttore in cattività.

 

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Da giugno 2018 il Centro ha iniziato ad accrescere il territorio dedicato all'allevamento e alla ricerca sui panda, ed ora ha deciso di aprire i suoi cancelli al pubblico.

 

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Inizialmente l'edificio della provincia cinese delle Zhejiang su cui ha lavorato lo studio DnA doveva essere un normale centro di gestione dell'acqua.

 

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La struttura si trova sulle rive del fiume Songyin, una risorsa idrica vitale per la regione, ed era stata pensata per gestire ed incanalare il fiume. Tuttavia, nel 2016 il progetto è stato modificato, ed il centro è stato ripensato come un parco idrologico dotato di servizi culturali e ricreativi.

 

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Mantenendo il focus su come accogliere al meglio il pubblico, il team dello studio di progettazione ed architettura DnA ha ripensato le parti della struttura che sarebbero state aperte integrando alle funzioni originarie altre legate all'accoglienza dei visitatori.

 

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Così ad esempio l'archivio è in grado di diventare una sala espositiva, e la mensa oltre a fornire cibo e bevande funge da spazio multimediale per gli adolescenti; inoltre, il centro di monitoraggio sarà aperto su appuntamento a privati e scuole locali nell'ambito di un programma di formazione permanente.

 

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Le aree pubbliche sono caratterizzate anche dal punto di vista propriamente architettonico: sono infatti contenute all'interno di volumi curvilinei, che fungono contemporaneamente da anfiteatri all'aperto e da passerelle per accedere ai giardini pensili e alle terrazze panoramiche. Questo gruppo di edifici si interseca con il parco acquatico a livello del suolo per creare una serie di cortili di acqua dove ponti coperti e micro dighe riproducono gli elementi impiegati per la conservazione dell'acqua della regione.

L'intensa atmosfera urbana di Shenzhen è lo scenario a cui lo studio Doarchi ha guardato per la “Torre a spirale”. Il progetto infatti è stato concepito per rispondere all'area fortemente urbanizzata, che è stato il riferimento degli architetti in fase di progettazione analogamente al contesto rurale su cui la torre insiste.

 

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La “Torre a spirale” è situata in una zona rurale ad alta quota, caratterizzata da una vasta distesa di terra circondata da montagne. La torre di osservazione si affaccia su un serbatoio vicino e si sviluppa come un'ascensione semplice e diretta che consente al visitatore di sperimentare la natura da diverse altezze.

 

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Il visitatore è accolto da un interno vertiginoso e pieno di luce che si estende per l'intera altezza e salendo può godere di viste continue e fluenti, che si spostano tra il paesaggio distante ed il serbatoio adiacente. L'ambiente naturale circostante è inquadrato in modo cinematografico in virtù della forma a spirale di 810 gradi della struttura.

 

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