Fondazione Prada presenta dal 25 giugno 2020 sul proprio sito web e sulle piattaforme social il progetto online “Finite Rants” curato da Luigi Alberto Cippini e Niccolò Gravina.

I musei cinesi stanno riaprendo al pubblico, ma molte mostre che erano state spostate online sono ancora visibili.

Queste sono le sei più interessanti.

 

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An ode to the Time-Honored Architecture

Jiushi Art Museum – Shanghai

 

Situato al sesto piano di un moderno edificio in stile rinascimentale al n. 27 del Bund, lo Jiushi Art Museum si è aggiunto relativamente di recente ai luoghi dell'arte di Shangai. Ospita mostre che ruotano intorno ai cambiamenti storici del Bund di Shanghai, ed è così anche per la mostra attuale “An ode to the Time-Honored Architecture”, una raccolta di dipinti di edifici storici nella moderna Shanghai.

 

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Museo del Palazzo – Pechino

 

Il Museo del Palazzo di Pechino è la massima espressione dell'architettura tradizionale cinese. Rimasto chiuso negli ultimi tre mesi a causa dell'epidemia di coronavirus, il Palazzo ha riaperto al pubblico, ma resta ugualmente visitabile online: oltre al tour panoramico virtuale del palazzo è possibile gustarsi la collezione digitalizzata degli oltre 400.000 manufatti imperiali.

 

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40 Years of Humanizing Technology

Shenzhen

 

La prima rete di computer è stata accesa appena 50 anni fa, ed oggi oltre 4,5 miliardi di persone sono connesse ad Internet. La mostra “40 Years of Humanizing Technology”è stata progettata dalla Central Academy of Fine Arts di Pechino, dalla Design Society e da Ars Electronica e raccoglie opere di artisti che esplorano l'influenza della digitalizzazione sul pensiero, il processo decisionale, l'industria e le infrastrutture di governo.
Allestita a Shenzhen la mostra è stata prorogata fino all'11 ottobre, ma in linea con il suo tema è fruibile anche dai visitatori virtuali.

 

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Art is Still Here: A Hypothetical Show for Closed Museum

M Woods – Pechino

 

Allestita dal museo M Woods di Pechino,“Art is Still Here: A Hypothetical Show for Closed Museum” più che una mostra è un insieme di mostre passate di artisti come David Hockney, Lu Yang e Andy Warhol.
È fruibile sui social tradizionali come Weibo, WeChat e Instagram, ed inoltre può essere visitata anche dai giocatori di “Animal Crossing”.

 

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Art Central

Hong Kong

 

Quelle dell'Art Central di Hong Kong sono mostre di importanti artisti contemporanei esposti insieme a nomi affermati del mondo dell'arte. Sebbene annullata, l'edizione 2020 non è andata completamente perduta: molte delle opere sono disponibili online, come quelle dell'illustratore della Disney KAWS, oppure le astrazioni geometriche di Peter Yuill.

 

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Buddha's Light of Wei e Tang Dynasties: The Essence of Cultural Relics from Longmen Grottoes

Museo del Guangdong – Guangzhou

 

Le Grotte di Longmen ospitano decine di migliaia di statue del Buddha Shakyamuni e dei suoi discepoli, e sono uno dei migliori esempi di arte buddista cinese.
Il sito si trova a 12 km a sud dell'attuale Luoyang nella provincia di Henan e nel 2000 è stato inserito nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO. La mostra ospitata al Museo del Guangdong ospita 85 pezzi insieme a dipinti scolpiti nella pietra e a modelli stampati in 3D, e, per chi volesse andarci di persona, sarà aperta fino ad agosto.

Le autorità di Pechino stanno approntando un piano a favore delle imprese culturali della capitale. Lo scorso anno le circa 4.000 imprese culturali con sede a Pechino avevano realizzato un fatturato complessivo di 1,2 trilioni di yuan, contribuendo notevolmente alla crescita economica della città.

 

Ad oggi, secondo un sondaggio condotto dall'autorità cittadina, il 40 percento delle 3.000 aziende del settore ha già perso oltre 1 milione di yuan, con l'aspettativa di un calo nelle entrate di oltre il 50% nell'anno. Le misure di contenimento dell'epidemia hanno infatti portato alla chiusura di 372 centri espositivi culturali e 183 musei, nonché di 260 cinema ed alla cancellazione di 5.392 spettacoli.

 

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A fronte di questi numeri, gli operatori del settore si sono rivolti alle autorità locali chiedendo interventi di sostegno per per ottenere prestiti e sussidi per gli affitti, a cui le autorità hanno risposto già a partire dalla fine di febbraio.

 

Sono del 29 febbraio infatti le 28 politiche emanate a sostegno del settore, nonché la pubblicazione di un documento sulla gestione e la valutazione del circuito dell'industria culturale in caso di emergenze di sanità pubblica.

 

Sono inoltre intervenuti il Beijing Culture Equity Exchange ed il Centro di promozione e sviluppo culturale del distretto di Dongcheng di Pechino, con l'obiettivo di aiutare le imprese dal punto di vista finanziario. Il Beijing Culture Equity Exchange, che è una delle quattro istituzioni autorizzate a sostenere le imprese nel reperimento di finanziamenti, si è attivato lanciando piattaforme online per risolvere i problemi di finanziamento delle imprese e proponendo misure per garantire i servizi alla clientela, mentre il Centro di promozione e sviluppo culturale ha stanziato 24 milioni di yuan a supporto delle 46 attività cultuali dell'area.

 

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Il caso delle librerie

 

Tra gli interventi messi in atto dalle autorità di Pechino per sostenere il settore culturale alcuni sono specifici per le librerie.

 

Si è da poco conclusa la prima valutazione delle richieste provenienti dalla librerie e 161 tra di esse hanno ricevuto aiuti finanziari. Si tratta di un pagamento anticipato dei sussidi per gli affitti nei mesi da aprile a giugno, che le autorità erogano dietro promessa di impegno della libreria a continuare a lavorare, ed hanno l'obiettivo di ridurre la pressione del flusso di cassa.

 

Secondo il capo dell'amministrazione stampa e pubblicazione di Pechino Wang Yefei questi soldi aiuteranno i negozi a prepararsi per un rapido sviluppo quando il mercato riprenderà. Wang ha inoltre riportato i dati delle statistiche su tutti i i distretti di Pechino, che indicano che nonostante l'epidemia nel mese di febbraio sono state aperte 73 nuove librerie, e ha spiegato che l'apertura di 200 librerie entro l'anno è uno degli obiettivi del governo locale per quest'anno.

 

L'arte di Pablo Picasso e Alberto Giacometti arriva a Pechino.

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