Dal 31 ottobre al 15 novembre 2019, in occasione del 70° anniversario della Fondazione della Repubblica Popolare Cinese, si terrà a Firenze, nella sede dell’Accademia dei Georgofili, la mostra collettiva Intreccio di radici, ideata e organizzata da Qiu Yi, Presidente della “AA ARTE e ARTE Associazione di Arte e Cultura Contemporanea Cina e Italia”, curata da Vittorio Santoianni e con la collaborazione dell’Accademia dei Georgofili.

 

La mostra vuole essere in primo luogo un omaggio all’Accademia dei Georgofili, fondata nel 1753, e alla sua secolare attività in favore del progresso e del perfezionamento delle scienze agrarie fino all’impegno attuale verso l’ambiente naturale, in rapporto alle problematiche che insorgono con gli attuali modelli di sviluppo. Le “radici” del titolo sottintendono la presenza della terra, non solo come base dell’agricoltura, ma anche come Terra Madre, riferita quindi all’intero pianeta, sempre più in pericolo per le aggressioni che le vengono dall’uomo. Estendendo il significato, l’altro terreno metaforico al quale si allude è quello della cultura, dal quale gli artisti traggono il proprio nutrimento spirituale, e dove sono affondate le loro radici - che sono appunto radici culturali - la cui forza è in relazione diretta con la conservazione delle specifiche identità artistiche dei Paesi di provenienza. Il primo termine del titolo - l’“intreccio” - rappresenta l’incrocio delle culture: un primo atto dal quale derivano il confronto e lo scambio, occasioni uniche per consolidare i legami comunitari tra gli artisti stessi, al di là delle singole appartenenze nazionali.

 

Nella mostra sono esposte sculture, pitture, grafiche e installazioni di otto artisti cinesi e italiani: Shen Hongbiao, Berlinghiero Buonarroti, Tan Xun, Antonio Di Tommaso, Qiu Yi, Luca Matti, Zhang Zhaohong, Vincenzo Missanelli.

 

L’inaugurazione avverrà nei locali dell’Accademia dei Georgofili il 30 ottobre alle ore 17,30.

 

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C’è molta soddisfazione tra gli organizzatori e il curatore de “La Via della Cina” Filippo Maggia per la qualità delle candidature che sono pervenute alla seconda edizione del progetto riservato ad artisti under 35 operanti in Toscana e realizzato nell’ambito di Toscanaincontemporanea2019.

 

La larga partecipazione e l’alto livello dei lavori visionati dimostrano di essere nella giusta direzione di un percorso meritevole di essere sostenuto, un progetto attrattivo per artisti con un buon curriculum e che lavorano anche con altri media oltre al mezzo fotografico.

 

Ecco i nomi degli artisti vincitori:

 

Andrea Palummo, Pisa 1987 e Chiara De Maria, Correggio (RE), 1992

 

Ai Teng, Shandong, Shandong (Cina), 1989, vive a lavora a Firenze

 

Magdalena Typiak Polonia, 1991, vive e lavora a Firenze

 


Andrea Palummo, Pisa 1987 e Chiara De Maria, Correggio (RE), 1992 si conoscono nel 2016 durante il biennio al Master di alta formazione sull’Immagine Contemporanea di Fondazione Fotografia Modena.

 

Da marzo 2019 collaborano alla nascita di The Tuscan House of Photography, progetto, che nasce nel territorio toscano, Palaia (PI) e che aspira a diventare un luogo di aggregazione e scambio tra fotografi; un punto d’incontro e confronto per artisti emergenti e affermati.

 

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La ricerca fotografica di Andrea volge il suo sguardo sulla relazione tra paesaggio urbano e l’essere umano con una particolare sensibilità alle dinamiche sociali che ne scaturiscono.


La stessa attenzione per l’individuo rappresentante di una società e la connessione tra cultura e ambiente architettonico sono state le chiavi di ricerca del progetto video realizzato da Chiara De Maria durante i mesi di residenza a Bucarest nel 2018. Entrambi convinti che entrando in connessione come persone e come fotografi con la storia di un individuo si possa arrivare a raccontare un cambiamento più ampio e metaforico di un fenomeno culturale.

 

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La via della Cina 2 è la possibilità per loro di collaborare in una ricerca di interesse affine scegliendo di unire la street photography alla video arte con un comune approccio vicino al documentaristico.

 

Ai Teng, nata in Shandong (Cina) il 29/11/1989 educata dall'infanzia alla pittura tradizionale cinese studia e si laurea al CAFA (Central Academy of Fine Arts) di Pechino nell’anno scolastico 2011/2012.

 

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Durante gli anni dell'accademia partecipa a importanti progetti d'arte pubblica in particolare nella città di Ordos. Il lavoro finale viene acquisito alla collezione del CAFA ed esposto a Londra nel 2013 nella mostra collettiva "Golden Square".

 

Si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Firenze nel 2013/2014 e partecipa alla mostra "Start Point Segno contemporaneo" a Firenze 2013 riceve il premio Start Point 2013/2014 per una sua installazione partecipa alla mostra collettiva "giovani artisti cinesi in Italia" a Le Murate - Firenze nell'aprile 2016 con lavori video. Laureata nell'a.a. 2016/2017 con una tesi sull'incontro fra poesia, scrittura, segno e arte visiva nella pittura classica cinese e nell'arte contemporanea, vive e lavora a Firenze.

 

Magdalena Typiak 28/06/1991 Polonia

 

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Si è laureata presso l'Accademia di Belle Arti di Danzica (Master of Arts) e presso la Facoltà di Belle Arti di Torun. Nel 2016, ha studiato presso il Dipartimento di Film e Fotografia dell'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Le sue opere sono state esposte in mostre e festival in Polonia e ed altre città tra cui Atene, Vienna e l'Istituto di Cultura Polacca a Minsk (Bielorussia). Nel 2015 ha preso parte al Festival “Under Construction” di Varsavia e nel 2016 il suo video le è valso il premio principale in un festival internazionale di arte studentesca presso la Wozownia Art Gallery di Torun.


I film, le fotografie e le installazioni che crea sono creazioni post-percettive. Nei suoi pezzi minimalisti (delicate decostruzioni di spazi) pone domande sull'identità, sia la sua, sia quella collettiva.


Attualmente, vive e lavora a Firenze collaborando con Ela Białkowska del OKNOstudio, studio fotografico specializzato nella documentazione di arte contemporanea. Come vincitrice di una borsa di studio finanziata dal sindaco di Torun per l'anno 2019, sta lavorando alla pubblicazione del suo primo libro di fotografie chiamato “Presence”.

 

I vincitori di questa seconda edizione del bando La via della Cina, lavoreranno in residenza per produrre una documentazione che interpreti la storia del quartiere Macrolotto Zero (via Pistoiese-via Filzi), dove vive la maggior parte dei nuovi cittadini di origine cinese, per costruire una narrazione emotivamente evocativa che esplori la relazione fra paesaggio urbano e l’elemento umano, registri i temi del cambiamento strutturale e antropologico della città, costruisca un terreno comune fra arte e geopolitica proponendo la pratica fotografica come poetica civile.

 

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La campagna si concluderà con un convegno e la proiezione del lavoro fatto dai fotografi per riflettere sulla fotografia come strumento di analisi e interpretazione di un territorio.


Organizzazione Dryphoto arte contemporanea


con il contributo di

Regione Toscana

nell’ambito di Toscanaincontemporanea2019 Giovanisì

Comune di Prato, Assessorato alla Cultura

in collaborazione con


Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana / Centro Pecci Prato

Istituto d'Istruzione Superiore Carlo Livi, Prato

CPIA 1 Prato

Ordine Architetti PPC della Provincia di Prato

Italia Nostra

Circolo Culturale E. Curiel

Ramunion Italia

Comitato Via delle Segherie

Pratosfera

Si è appena conclusa la Golden Week, periodo di festività nazionale cinese, che ha iniziato negli ultimi anni a rivestire un’importanza sociale ed economica notevole per il popolo cinese in viaggio nel mondo. L’Italia si conferma fra le mete d’elezione, in particolare le città d’arte Milano, Roma, Firenze e Venezia dove il turista asiatico può visitare il patrimonio artistico-architettonico, frequentare musei, ristoranti e dedicarsi allo shopping in tutta semplicità grazie ad Alipay, l’app di pagamento più diffusa in Cina. Nei giorni appena trascorsi il volume delle transazioni in Italia è aumentato dell’80% rispetto allo scorso anno con uno scontrino medio pari a circa 935 euro (RMB7324).

 

Tra i settori che hanno trainato gli acquisti:

 

la cosmetica, cresciuta di oltre 18 volte rispetto al 2018 grazie a campagne molto efficaci come quella progettata da Kiko in 300 negozi in tutta Italia per avvicinare il turista cinese al marchio.

 

i trasporti, cresciuti di oltre 17 volte rispetto al 2018 grazie anche alle recenti partnership siglate con Italo e URI (Unione Radiotaxi Italiana) che permettono al turista velocità negli spostamenti

 

i duty free, cresciuti di oltre 4 volte grazie anche alle collaborazioni consolidate con Aeroporti di Roma e Milano

 

Il centro di Milano è al primo posto per lo shopping. Per quanto riguarda gli acquisti, i canali con il maggior numero passaggi sono stati i flagship del lusso e le grandi catene come La Rinascente a Milano, Fondaco dei Tedeschi a Venezia e i principali outlet fra cui The Mall e McArthurGlen Designer Outlets con cui Alipay ha recentemente sperimentato un progetto di realtà aumentata.

 

Infine, sotto il profilo degli utilizzatori, sono cresciuti del 30% i nati prima del 1960, a dimostrazione che non sono solo i millenials a prediligere velocità e personalizzazione nei pagamenti digitali, tutte le generazioni si stanno orientando verso uno stile di vita sempre più cashless.

 

“I turisti cinesi in arrivo nel nostro paese rappresentano un'incredibile opportunità di valorizzazione per il made in italy, soprattutto in un periodo dell’anno chiave come quello rappresentato dalla Golden Week. Le grandi città sono la destinazione privilegiata, Milano in testa con l’affascinante quadrilatero della moda. È qui che abbiamo iniziato a promuovere il turismo culturale attraverso la collaborazione con il Duomo e presto contiamo di essere in tutti i principali musei e monumenti d’Italia. Non solo shopping per il turista cinese perciò ma la possibilità di vivere l’Italia nella sua interezza” commenta Rodrigo Cipriani Foresio, Responsabile Alipay per il Sud Europa.

Fare shopping con la realtà aumentata da oggi è possibile grazie all’accordo fra Alipay e McArthurGlen Designer Outlets e con il supporto dell’agenzia di marketing Digital to Asia.

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