Prato – In queste settimane di pandemia da COVID-19 e di inizio della stagione pollinica, molti pazienti allergici si trovano nella difficoltà di distinguere i sintomi dell’allergia da quelli da virus.

 

L’arrivo della primavera e le temperature miti hanno consentito la fioritura di molte piante e la conseguente dispersione di pollini nell’aria. In pazienti allergici, proprio la circolazione dei pollini, può provocare la tipica sintomatologia con congiuntivite, lacrimazione, starnuti, tosse.

 

L'allergia si manifesta con starnutazione con muco chiaro e di consistenza acquosa, naso chiuso, prurito nasale e oculare, prurito alla gola, al canale uditivo, tosse secca e a volte con difficoltà respiratoria ma non è mai presente la febbre e il malessere generale tipici delle forme virali.

 

La raccomandazione degli specialisti per tutti i pazienti che soffrono di allergie respiratorie è quella di continuare ad assumere la terapia, senza interromperla, per tenere sotto controllo i sintomi e limitare così il rischio di contagio per gli altri, riducendo la starnutazione e la tosse, e per sé stessi, riducendo il rischio che il prurito induca a toccarsi occhi e naso.

 

La Global INitiative for Asthma (GINA) ha recentemente raccomandato che i soggetti affetti da asma non debbano sospendere la terapia con cortisonici inalatori e nelle forme più gravi di asma non deve neanche essere sospesa quella con cortisonici per via orale.

 

I dati provenienti dai ricoveri per COVID-19 a Wuhan, mostrano, infine, che i pazienti allergici o con asma non hanno un rischio maggiore di contrarre l’infezione, né di essere ricoverati. Anche se lo studio è stato condotto soltanto su 140 pazienti e quindi ancora limitato ed in attesa di essere confermato sulla popolazione italiana, i risultati ed anche le caratteristiche dell’infezione permettono di escludere che la popolazione allergica sia più suscettibile al COVID-19.

Dal video antirazzista dell'italovietnamita Mike Lennon alla challenge mancata di Rancore, padre croato e madre egiziana. Attraverso i loro social, ecco cosa ci racconta la nuova scena musicale italiana, quando si parla di nuovi italiani e quarantena.

Lo scorso 28 febbraio il rapper italovietnamita Mike Lennon ha postato sul suo profilo Instagram un breve video fai da te dal titolo Stop Lazzismo (dove la L sta per la R, secondo uno dei più diffusi stereotipi sugli asiatici in Occidente), in cui canta «Mi gualdan pelché sono asiatico». Poi ancora, il 12 marzo Mike ha pubblicato un altro video che lo mostra aggirarsi in pigiama per una camera da letto: protagonista del pezzo è una parola chiave di questi tempi, Amuchina: «Mi bussa la vicina con in faccia maschelina pelché vuole amuchina».

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Come vive questo momento storico incerto quella che Tahar Ben Jelloun definisce la generazione involontaria, cioè i figli dell’immigrazione? Nella nostra video-rubrica Sara Lemlem ci racconta cosa sta facendo durante il lockdown e cosa pensa di quanto sta succedendo nei Paesi di origine dei propri genitori.

Continua a leggere su: https://www.nuoveradici.world/articoli/5-domande-una-doppia-origine-e-un-solo-virus-1/

Ieri l'associazione Ramunion ha donato mascherine e materiale di prevenzione alla Confraternita della Misericordia di Montemurlo.

 

Pubblichiamo la lettera di ringraziamento del presidente protempore Daniele Lombardi:

 

"Oggi 30 marzo 2020, presso la sede della Confraternita di Montemurlo della Misericordia di Prato in via Mons. P. Contardi 13, abbiamo ricevuto un bellissimo ed utilissimo dono dalla “Associazione Generale Ramunion in Italia”, direttamente consegnata dal Presidente Zhou Long insieme ai Volontari della Croce Rossa

 

Si tratta di 120 litri di igienizzante – disinfettante per tutte le superfici e i presidi medico/chirurgici, 4 spruzzatori disinfettanti, 6 bombolette spray igienizzante antibatterico, 50 tute chirurgiche, 2 tute ad alta protezione lavabili e riutilizzabili, 20 occhiali protettivi e 500 mascherine chirurgiche, presidi e DPI fondamentali da mettere a disposizione dei nostri confratelli e consorelle impegnati senza sosta in questo momento di lotta al COVID-19.

 

Da parte di tutta la Confraternita di Montemurlo della Misericordia di Prato, quindi, va il più sentito ringraziamento alla Associazione Generale Ramunion in Italia ed al Presidente Zhou Long per il gesto di grande generosità. Con l’occasione, mi preme ringraziare tutti i Confratelli e Consorelle della Confraternita di Montemurlo che ogni giorno continuano, con dedizione, spirito di servizio e di appartenenza ad operare sul territorio anche in un momento così difficile.

 

Iddio ve ne renda merito"

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