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Allo studio una IA per rilevare le malattie cardiache tramite i selfie

Di Pubblicato Settembre 03, 2020

Negli ultimi anni la pratica clinica quotidiana ha utilizzato le applicazione dell'Intelligenza Artificiale per interpretare immagini mediche, l'analisi degli elettrocardiogrammi ed il monitoraggio dei segni vitali.

 

Adesso è in corso una collaborazione tra gli scienziati informatici e gli esperti di medicina cinese per sviluppare una tecnologia che consenta di rilevare la malattia coronarica attraverso le immagini del viso.

 

L'aspetto del viso è stato a lungo identificato come un indicatore del rischio cardiovascolare, ed in particolare i predittori più comuni sono caratteristiche come la calvizie maschile, la piega del lobo dell'orecchio, il deposito giallastro di grasso intorno o sulle palpebre, o le rughe della pelle.

 

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Lo studio è stato condotto su 5800 pazienti. I ricercatori del Centro Nazionale Cinese per le malattie cardiovascolari e della Università Tsinghua hanno sottoposto i pazienti a test di imaging cardiaco, hanno scattato foto del loro viso ed hanno somministrato loro un questionario sullo stato socio-economico, lo stile di vita e la storia medica. Sulla base di questi è stato sviluppato un algoritmo IA che è stato successivamente testato su circa 1000 altri pazienti in nove ospedali cinesi.

 

Secondo i risultati pubblicati sull'European Heart Journal l'algoritmo ha avuto una sensibilità dell'80% ed una specificità del 54%, superando il tradizionale modello di previsione della malattia coronarica.

 

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La sensibilità è la capacità dell'algoritmo di designare un paziente con malattia come malato, mentre la specificità è la capacità del test di designare un paziente senza malattia come negativo: la bassa percentuale della sensibilità ha sollevato la preoccupazione dei ricercatori, perché i risultati falsi positivi possono confondere tanto i pazienti che i medici.

 

Sono perciò necessari ulteriori studi per fare una applicazione pratica dell'algoritmo; tuttavia nel complesso i risultati fanno ritenere che un algoritmo basato sulle immagini facciali può aiutare il rilevamento della malattia coronarica, permettendo lo screening pre-test della malattia nella comunità. Alle stesse conclusioni sono giunti i ricercatori della Università di Oxford, che in un articolo pubblicato sullo stesso numero della rivista hanno affermato che l'uso dei selfie come metodo di screening può consentire un modo semplice ed efficiente per filtrare la popolazione generale verso una valutazione clinica più completa.

 

Letto 5881 volte Ultima modifica il Giovedì, 03 Settembre 2020 09:56

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