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Il settore della bellezza al tempo del COVID-19

Di Pubblicato Maggio 14, 2020

L'epidemia di COVID-19 e le misure restrittive per contenere il contagio hanno avuto delle ripercussioni su numerosi settori commerciali, e tra questi uno di quelli che maggiormente deve riadattarsi alla nuova normalità è quello della bellezza.

 

Sebbene questa trasformazione sia all'inizio, è già possibile vedere alcuni cambiamenti, che vanno dal maggiore impiego della realtà virtuale alla riconversione industriale.

 

La prima tendenza riguarda l'impennata del live streaming.

Secondo Alizila, l'hub di notizie per il gruppo Alibaba e Vogue Business in China, anche prima dell'epidemia Taobao ospitava oltre 4000 livestreamer, con una produzione di 150.000 ore di contenuti al giorno. Durante il mese di febbraio 2020, i dati hanno registrato un aumento delle sessioni di livestream sulla piattaforma del 110 percento rispetto all'anno precedente, e secondo Gloss il numero dei commercianti attivi è aumentato del 719 percento.

Sono soprattutto i marchi di bellezza minori ed i piccoli rivenditori ad essersi rivolti a questo strumento.

 

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Ad esempio il marchio di cosmetici Forest Cabin aveva subito un calo delle vendite durante il Festival di Primavera del 90% con la prospettiva di fallire entro due mesi,ed ha perciò iniziato ad integrare i video live nella sua strategia di marketing, con risultati sorprendenti: non solo in 15 giorni ha avuto un incremento delle vendite, che hanno superato del 45 percento quelle avvenute nello stesso giorno dell'anno precedente, ma è aumentata anche la media di fidelizzazioni al giorno, che è passata dalle 800 – 1000 persone a circa 3000.

 

L'elemento virtuale giocherà un ruolo importante nella vendita al dettaglio. È certo infatti che il test dei prodotti tramite i campioni gratuiti presenti nei negozi scomparirà, data la facilità con cui quei campioni possono essere veicolo di contagio. I marchi stanno perciò pensando ad alternative per orientare il pubblico: dagli scambi online tra clienti e ambasciatori del lusso, fino alle app che consentono di provare virtualmente prodotti di make-up unici, di cui stanno già fruendo clienti di marchi come Sephora o Dior.

 

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Ultimo ma non non meno importante è la trasformazione delle linee produttive: anche molti marchi del lusso hanno riconvertito i loro impianti e stabilimenti per produrre quei prodotti, quali gel ingienizzanti per le mani o maschere chirurgiche, che sono diventati di primaria importanza, essendo strumenti fondamentali per la prevenzione del contagio.

Letto 184 volte Ultima modifica il Giovedì, 14 Maggio 2020 09:26

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