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La nuova piattaforma di lusso di Amazon potrà competere con Alibaba?

Di Pubblicato Marzo 20, 2020

Amazon ha annunciato di stare costruendo una nuova piattaforma dedicata ai beni di lusso che verrà lanciata nel corso del 2020.

La piattaforma, che ha finora stretto collaborazione con 12 marchi del settore, dovrebbe operare in modo simile al modello di concessione visto nei grandi magazzini e nei rivenditori specializzati, in cui i marchi affittano lo spazio o pagano una percentuale delle vendite per gestire i mini negozi all’interno dello spazio.

 

I venditori di terze parti avranno il controllo sull’aspetto dello spazio online, sui prodotti che vendono e sugli sconti offerti.

 

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Dopo l'annuncio gli operatori del settore hanno manifestato perplessità sulla possibilità che questa iniziativa abbia successo in Cina riuscendo a fare concorrenza con Alibaba.

 

Il progetto proposto da Amazon infatti è molto simile al servizio Tmall Alibaba, con numeri inferiori. Tmall ha introdotto nel 2017 la piattaforma Luxury Pavilion che si distingue dal portale principale per i consumatori ed ha un aspetto diverso, così da permettere ai marchi di conservare la propria identità ed esclusività sfruttando la rete logistica di Tmall. Al momento i marchi che hanno aderito sono 80, contro i 12 annunciati da Amazon.

 

Amazon deve scontare una serie di difficoltà che rallentano il suo ingresso nel mercato cinese.

 

In generale, i clienti associano ad Amazon un'esperienza di consumo veloce e facile piuttosto che speciale, e concentrata su prodotti a basso prezzo o ad occasioni, mentre il lusso è incentrato sulla particolarità e l'esclusività e su beni di alta qualità. Per intercettare il target dei consumatori giovani e benestanti sarebbe necessario un processo di rebranding che Amazon finora non ha avviato.

 

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I marchi inoltre ritengono che Amazon non faccia abbastanza per contrastare il fenomeno della contraffazione. Sebbene le accuse di trarre profitto dal commercio di articoli contraffatti siano state avanzate nei confronti della maggior parte dei siti di e-commerce, nel caso di Amazon è opinione che i suoi sforzi per risolvere il problema non siano sufficienti, ed inferiori rispetto a quelli di Alibaba: l'alleanza anticontraffazione di Alibaba ad esempio si è estesa dai 30 marchi iniziali a 121 marchi, ed il sito utilizza la tecnologia di rilevamento proattivo più sofisticata e completa al momento.

 

Il gap tra Amazon ed Alibaba sul mercato cinese è confermato dai dati: nel 2018 Amazon ha rappresentato meno dell'1 per cento della vendita al dettaglio sul mercato dell'e-commerce in Cina, a fronte del 58,2 per cento di Alibaba.

 

Penetrare in Cina è fondamentale per competere sul mercato del lusso e tuttavia gli esperti del settore ritengono che Amazon non stia adottando una strategia chiara per intercettare i consumatori cinesi e non si aspettano che la nuova piattaforma cambi le cose.

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