WOK THIS WAY - Gusta il capodanno cinese in un foodtour nella chinatown di Milano

Di Pubblicato Gennaio 21, 2020

Il 25 gennaio s’inaugura per i cinesi l’anno del Topo, fervono i preparativi di una festa dall’importante risvolto gastronomico.

WOK THIS WAY è un viaggio autentico nella Cina che abbiamo in casa e attraversa i luoghi più significativi della Chinatown milanese tra chioschi di street food (xiaochi), centri culturali, farmer market , pescherie, pasticcerie cinesi e molto altro ancora.

 

WOK THIS WAY è stato ideato e tracciato dal giornalista "gastronomade" Vittorio Castellani aka Chef Kumalé, che accompagna personalmente ogni singolo tour, dopo aver viaggiato per 29 anni nei 5 continenti. Grande conoscitore della Cina, arricchisce con aneddoti e curiosità la narrazione di tutto quello che avrete l'occasione di conoscere al suo fianco.

 

Durata 3 ore

Costo di partecipazione 15 € (compresa una piccola degustazione di snack del capodanno cinese)

Prenotazioni via SMS o Whatsapp al 335 6657679

Pagina Facebook @turistiXcasa

 

Non è cosa semplice per noi Occidentali comprendere il profondo significato del Capodanno cinese, la festa più importante per la comunità dagli occhi a mandorla, nota per le sue ritualità legate al cibo. Anche se le cose stanno cambiando molto rapidamente in Italia, come in Cina, e nelle grandi metropoli come Milano, il capodanno cinese o Chunjie per dirla in mandarino, era e rimane un momento di riunione familiare che si celebra intorno a una tavola imbandita, ma anche di rinnovamento, poiché è seguito dall'inizio della Primavera. Anticipa infatti la rinnovata fertilità della terra e per questo motivo viene chiamato anche Spring Festival.

 

Il Chunjie è preceduto dal "Piccolo Capodanno", durante il quale i negozi intorno all’arteria di via Paolo Sarpi si riempiono dei prodotti indispensabili per la sua celebrazione. Tutti sono indaffarati, fanno acquisti di doni e provviste. La Festa di Primavera rappresenta infatti la più importante occasione per scambiarsi regali costosi, alcuni anche molto bizzarri, specie quelli legati alla tradizione imperiale: té pregiati come il Da Hong Pao, ma anche nidi di rondine marina (Yànwō) o pinne di pescecane (Yúchì) con le quali si preparano costosissime zuppe, piuttosto che i cetrioli marini (Hǎishēn), o i preziosissimi abaloni (Bàoyú) i frutti di mare più cari al mondo, possono superare i 100 € l’uno! Questi cibi hanno un valore sia gastronomico che simbolico, alcuni addirittura curativo.

 

Certo non è semplice cucinare questi ingredienti per noi, e anche se possiamo trovare alcune di queste specialità negli oriental food stores, conviene assaggiarli nei family restaurant che stanno aprendo recentemente, dove la comunità cinese festeggia matrimoni e compleanni con piatti che possono superare i 50 €, come la zuppa del Buddha che salta oltre il muro (Fó tiào qiáng) o i king crab di taglia XL. Scorrendo la carta dei vini di questo genere di ristoranti potrete trovare magnum di Sassicaia, Gaja o Antinori ma se parliamo di bevande alcoliche per una bottiglia di baijiu, il liquore più amato in Chinatown si possono spendere diverse centinaia di Euro per una confezione regalo dei brand più esclusivi: Máotái, Wǔliángyè o Lúzhōu lǎo jiào.

 

Il Capodanno cinese è dunque una festa gastronomica. La grande quantità di cibo preparato e servito per quest'occasione ha il significato di simbolizzare abbondanza e ricchezza per la famiglia. Un proverbio cinese recita "nián nián yǒu yú” ovvero "ci possa essere sovrabbondanza quest'anno", dove il termine "sovrabbondanza", pronunciato yú, è omofono alla parola "pesce" e costituisce quindi un gioco di parole.

 

In occasione del Capodanno si prepara in anticipo cibo sufficiente per i giorni a venire. Nessun coltello o altro oggetto affilato può essere usato nei primi giorni del Nuovo Anno per timore che la buona fortuna venga troncata, guai a tagliare quindi gli spaghetti, perché significherebbe accorciare la vita.

 

In diverse pasticcerie di chinatown troviamo i dolci della regione di Wenzhou come il niangao, una specie di budino dolce di riso glutinoso, farcito con arachidi, simbolo di “lunga vita”, semi di loto e datteri cinesi, ingredienti di buon auspicio o i zongzi, fagottini di riso glutinoso avvolti in foglia di bambù.

 

Nel nord della Cina, si preferiscono i panini di grano cotti a vapore (mantou) e ravioli jiaozi, uno dei cibi preferiti durante il Capodanno cinese, poiché la loro forma ricorda il Tael d'oro, la moneta cinese che simboleggia un augurio di buona fortuna per l'anno nuovo. In una parola... l’anno del topo vien mangiando.

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