in News

Gli influencer virtuali possono far scomparire quelli in carne ed ossa?

Di Pubblicato Giugno 27, 2019
Da molti anni ogni parte del mondo ha i suoi influencer, quelle figure che, come dice la parola stessa, influenzano, chi più chi meno, il flusso del mercato di diversi brand.
La prima vera inluencer della storia, ormai è noto, è stata Chiara Ferragni; negli ultimi anni sono cresciuti gli influencer asiatici, soprattutto cinesi, tanto da triplicare i followers della stessa Blonde Salade (questo lo pseudonimo della Ferragni quando iniziò e attuale nome del suo brand). Ma oggi il "pericolo" per questi personaggi che fanno delle loro foto sui social un vero e proprio business milionario arriva nientepopodimenoché dal mondo virtuale; in Cina, infatti, stanno sempre più prendendo piede gli influencer virtuali.
 
 0629_binc_virtualinfluencer_spookypooka.jpg
 
Nati per attirare gli appassionati di anime, fumetti e videogiochi gli influencer virtuale hanno da subito stuzzicato l'attenzione dei grandi brand del lusso le ragioni sono molteplici, a partire dalla reputazione del brand; un marchio ha una reputazione che spesso gli influencer rovinano con il loro atteggiamento scorretto e libertino, inoltre, il costo di un influencer in Cina è davvero elevato. Gogoboi, al secolo Thomas Ye, è uno degli influencer più famosi, e quindi pagati, della Cina, una sua singola sponsorizzazione può arrivare a 50 mila dollari che ovviamente vanno a sommarsi a tutte le altre, il giovane influencer può farne anche 15 diverse ogni mese, il che significa circa 9 milioni di dollari all'anno solo da WeChat, ovviamente le sponsorizzazioni si muovono su diversi social triplicando il costo per ogni singolo brand; con gli influencer virtuali questo costo viene dimezzato perché una volta creato il personaggio da un team grafico il brand e il team lavorano in sinergia per trovare un punto comune e non si devono accordare con manager e staff che possono essere un altro costo per l'azienda.
 
58734201_2103871273072390_1633047411850565857_n.jpg
 

Noonoouri, creata da Joerg Zuber, direttore creativo dell’agenzia di branding e design Opium, all'interno del progetto “digital haute couture” con i suoi 295mila followers solo su Instagram, è tra la influencer virtuali più famose almondo, il suo aspetto così fuori dall'ordinario incuriosisce persone che non sono attratte dal mondo della moda facendo raccogliere ai brand nuovi seguaci e potenziali compratori. Un discorso molto simile si può fare per Lil Miquela l'influencer virtuale che di recente è diventata anche protagonista di uno spot Calvin Klein con la modella Bella Hadid

 

Che gli influencer virtuali possano davvero sostituire quelli reali è una possibilità concreta; con l'evolversi della tecnologia i modelli virtuali disegnati in base ai gusti del singolo brand o di un gruppo specifico di potenziali acquirenti è sempre più realtà.

Letto 5066 volte Ultima modifica il Giovedì, 27 Giugno 2019 10:13

Contattaci

Viale della Repubblica, 298
Prato, PO 59100
ITALY
0574 1595523
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.radioitaliacina.com
  • SPERIMENTARE - AMARE - INTERAGIRE

     
    appstore icon apple android icon android