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Chirurgia cerebrale contro la dipendenza da droghe: la Cina guida la sperimentazione

Di Pubblicato Maggio 09, 2019

Nell'ospedale Ruijin di Shanghai sono in corso studi per un trattamento clinico della tossicodipendenza.

Il metodo sarebbe chiamato chiamato Deep Brain Stimulation e servirebbe per aiutare i tossicodipendenti a combattere i la dipendenza da sostanze come la metanfetamina.

La Cina sta guidando gli studi su questa forma di trattamento, con sei studi clinici sulla DBS per la tossicodipendenza basati nel regno di mezzo su otto a livello mondiale, lo riporta un database del National Institutes of Health statunitense citato da Associated Press nel loro rapporto.

Il Deep Brain Stimulation è un processo mediante il quale un neurostimolatore viene impiantato nel cervello, inviando impulsi elettrici attraverso aree mirate e che viene generalmente utilizzato per disturbi del movimento come il morbo di Parkinson, la sindrome di Tourette e la distonia.

Ai pazienti sono praticati dei fori nel cranio, attraverso i quali vengono introdotti due elettrodi verso il nucleo accumbens, una parte del cervello che è stata collegata alla dipendenza.

Il trattamento costa 25.000 dollari in Cina, una cifra che rappresenta un quarto di quello che costerebbe negli Stati Uniti.

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Un paziente, soprannominato Yan, ha già sperimentato questa forma di trattamento. È dipendente dalla metanfetamina dal 2011 e ha provato una varietà di trattamenti, come la medicina tradizionale cinese e il ricovero in ospedale per la disintossicazione, prima di decidere di provare la chirurgia cerebrale.

La Cina ha una storia controversa per quanto riguarda i metodi di trattare la tossicodipendenza agendo sul cervello. In precedenza veniva utilizzata una procedura chiamata ‘brain lesioning’ sui tossicodipendenti da eroina per distruggere parti del tessuto cerebrale.

Tale forma di trattamento è stata interrotta dal Ministero della Salute cinese nel 2014, in quanto i pazienti hanno avuto effetti avversi dal trattamento, come alterazioni delle pulsioni sessuali e disturbi dell'umore.

Sebbene i medici dichiarino che il trattamento Deep Brain Stimulation sia totalmente sicuro, c'è un rischio del 2-3% che il DBS causi emorragia cerebrale, secondo quanto riporta l'American Association of Neurological Surgeons. Yan, il paziente interrogato dall’Associated Press, è lontano dalle droghe da sei mesi dopo aver subito il trattamento e sembra non aver subito alcun effetto collaterale dal trattamento.

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