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Jia Zhang-ke presto nelle sale italiane con "I figli del fiume giallo"

Di Pubblicato Aprile 19, 2019

Il film, in concorso al Festival di Cannes nel 2018, narra dell'amore appassionato tra una ballerina e un gangster di una povera città industriale cinese.

Qiao è la fidanzata di un boss della mafia di nome Bin. Insieme hanno molto potere a Datong, vecchia città mineraria diventata povera da quando il prezzo del carbone è calato. Dopo che il capo di Bin viene assassinato, Qiao suggerisce di scappare da tutto e di sposarsi, ma a Bin non interessa, finché un agguato attenta alla vita di Bin. Per salvarlo, Qiao spara in aria e viene arrestata. Uscirà di prigione cinque anni dopo, ma Bin ha cambiato vita a Fengjie e non vuole più vederla.

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Inizia con delle riprese risalenti al 2001 il nuovo film di Jia Zhangke, Ash Is Purest White (in Italia I figli del Fiume Giallo), presentato in concorso a Cannes 2018. A bordo di un autobus scalcagnato vi sono degli anziani che fumano, insieme a varia altra umanità. Vi è insomma quel popolino che farà da coro muto per il resto del film, silente e sgomento osservatore delle azioni dei protagonisti. E poi, sempre sull’autobus, si vede una bambina che sembra dormire e che, invece, improvvisamente guarda in macchina, ci guarda, con uno sguardo tanto serio e preoccupato da gelare il sangue: è la scoperta dell’immagine, dell’invadente osservazione altrui, dell’occhio della macchina-cinema che sconvolge e lascia sconvolti.

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Il regista ha preso in prestito il titolo cinese del film JIANGHU ERNÜ (“Figli e figlie del Jianghu”) dall'ultimo progetto di Fei Mu, il maestro del cinema cinese attivo negli anni 1930 e 1940, meglio conosciuto per XIǍOCHÉNG ZHĪ CHŪN (SPRING IN A SMALL TOWN) (1948). La sceneggiatura scritta da Fei Mu era poi stata filmata da Zhu Shilin. Il film aveva il titolo inglese THE SHOW MUST GO ON. È una storia ambientata in un circo in tournée. "I figli del Fiume Giallo" non ha nulla a che vedere con quella storia, ma il regista adorava il titolo cinese. La parola cinese “Ernü” (“figli e figlie”) connota uomini e donne che osano amare e odiare. L'altra parola che compone i titolo, “Jianghu” (che significa letteralmente “fiumi e laghi”, benché sia difficile coglierne il vero significato in italiano), evoca un universo di emozioni drammatiche e, naturalmente, di pericoli reali. Associando queste due parole che compongono il titolo, appare un mondo di individui che osano sfidare l'ordine costituito e che vivono secondo i principi morali della bontà e dell'ostilità, dell'amore e dell'odio.

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Il jianghu appartiene a coloro che non hanno una dimora. Nella prima parte del film, il jianghu è il teatro dei conflitti tra le diverse bande criminali nella provincia dello Shanxi. È anche il luogo in cui la vecchia generazione percepisce un senso di crisi nella nuova generazione. È una storia simile a quella di un western, ambientata in un panorama desolato, in un clima freddo, in prossimità di vecchie miniere di carbone. La seconda parte del film si svolge nella zona delle Tre Gole, in riva al fiume Yangtze, dove la costruzione di una diga rischia di far scomparire intere città. La protagonista, Qiao, vittima di un inganno, inganna gli altri a sua volta: utilizza le tecniche di sopravvivenza apprese in prigione per negoziare il suo posto ai margini di questa società. L'ultima parte ci riporta nello Shanxi, dove il protagonista maschile Bin parte per un nuovo viaggio proprio perché sente la mancanza e ha bisogno del jianghu – i luoghi che ridaranno vita al suo dramma interiore. Ed è proprio lì che Qiao ha scelto di sistemarsi, alla ricerca di qualcosa che la stimoli.

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"I Figli del Fiume Giallo" sarà nelle sale italiane a partire dal prossimo 9 maggio, distribuito da Cinema SRL. Qui la scheda del film

Genere: drammatico, noir, sentimentale

Titolo originale: Jiānghú érnǚ

Paese/Anno: Cina, Francia, Giappone | 2018

Regia: Jia Zhangke

Sceneggiatura: Jia Zhangke

Fotografia: Eric Gautier

Montaggio: Matthieu Laclau

Interpreti: Diao Yinan, Feng Xiaogang, Liao Fan, Xu Zheng , Zhang Yibai, Zhao Tao

Colonna sonora: Giong Lim

Produzione: MK2 Productions, Office Kitano, XStream Pictures

Distribuzione: Cinema

Durata: 150'

Data di uscita: 09/05/2019

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