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Visioni contemporanee: l'associazione torinese Dong porta il cinema italiano in Cina

Di Pubblicato Ottobre 12, 2018

Il nuovo cinema italiano sbarca in Cina.

Dal 13 al 17 ottobre si svolgerà a Shanghai la rassegna cinematografica Visioni Contemporanee, iniziativa curata dall'Associazione Dong, realtà torinese che dal 2016 progetta e realizza nel capoluogo piemontese Dong Film Fest, il primo festival italiano dedicato al cinema cinese indipendente.

La rassegna in terra d'Oriente - che ha preso forma e sostanza grazie al prezioso sostegno dell'Istituto Italiano di Cultura di Shanghai - porterà nelle sale cinesi il nuovo cinema italiano: in selezione ci sono sette tra i film più rappresentativi della recente produzione italiana, di cui cinque opere prime realizzate da giovani registi emergenti.

Il festival propone, dunque, un viaggio ideale attraverso l’Italia e le sue storie, esplorando diverse forme di racconto e messa in scena, con l'obiettivo di presentare a docenti, studenti e cittadini cinesi opere che descrivano il nostro Paese e al contempo siano espressione del fermento creativo che sta animando la scena italiana.

L'iniziativa si colloca all'interno di un progetto internazionale più ampio – del quale Dong Film Fest si è fatto convinto promotore, fin dai suoi primi passi - mirato a creare un dialogo tra Italia e Cina, tra Occidente e Oriente, che possa aiutare a conoscere e comprendere le reciproche culture. Visioni Contemporanee, quindi, realizza quello scambio di visioni tra professionisti e pubblico italiano e cinese che rappresenta la vera mission del Dong Film Fest.


I film proposti

La rassegna Visioni Contemporanee – che, oltre all'Associazione Dong e all'Istituto Italiano di Cultura di Shanghai, ha come partner lo Jingan District Culture Center, la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo e l'Associazione #vivere all'italiana - percorre diverse traiettorie, ognuna delle quali condensata in una parola-chiave: ironia, reale, teatro, favola, fantascienza, insolito ed esperienza. La sfida è rappresentare al meglio il percorso del nuovo cinema italiano, fatto di storie piccole e registri personalissimi, di verità e finzione, di racconti quotidiani o di spericolatissimi sogni.

Il viaggio inizia da Roma, con Orecchie di Alessandro Aronadio, un film che riflette con ironia sulle piccole follie del vivere quotidiano. Un distillato in bianco e nero di quanto accade nella giornata di un uomo qualunque che si troverà a mettere in discussione se stesso e ciò che lo circonda.

Ancora nella capitale è ambientato Cuori puri di Roberto De Paolis, lungometraggio che racconta con sguardo partecipe il reale, due esistenze periferiche che abbandonano il proprio isolamento, due mondi lontani che si uniscono.

Segue La stoffa dei sogni di Gianfranco Cabiddu: opera che attinge al teatro di Eduardo De Filippo, in particolare alla sua traduzione dialettale de La Tempesta di Shakespeare. I personaggi del dramma, come naufraghi, sono pronti a superare ogni difficoltà con il mestiere dell’arte.

La rassegna continuerà con Cratere, esordio di Silvia Luzi  e Luca Bellino; il film porta lo spettatore a Napoli, in un microcosmo intimo e ricco di energie. Il lungometraggio si presenta come una favola imperfetta, in cui la finzione si fonde con la realtà.

Tito e gli alieni di Paola Randi, invece, è una commedia lunare, di fantascienza. Un racconto che attraverso gli espedienti dell'assurdo interpreta la realtà con creatività e leggerezza, suggerendo una volta di più quanto il cinema sia il luogo della memoria per eccellenza.

Altro film di grande interesse è La guerra dei cafoni di Davide Barletti e Lorenzo Conte, opera che vede protagonisti due gruppi di ragazzi, uno composto da appartenenti a famiglie benestanti, l'altro da ragazzi poveri. Un film insolito sull'adolescenza e sull'amicizia, in cui il paesaggio della Puglia assume grande rilievo.

Chiude la rassegna Manuel di Dario Albertini, che mette in scena l’esperienza di un ragazzo che alla vigilia del suo diciottesimo compleanno lascia la casa di accoglienza, la sua unica protezione, ritrovandosi di nuovo solo alle prese col mondo.

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Il Dong Film Fest: la terza edizione

La rassegna Visioni Contemporanee precede la terza edizione del Dong Film Fest che, dal 26 al 28 ottobre 2018 torna in sala, al cinema Massimo di Torino. Come ogni anno il festival - unica rassegna italiana dedicata al cinema cinese indipendente - presenterà al pubblico una selezione significativa di opere del cinema cinese contemporaneo, proposte in versione originale con sottotitoli in italiano.

Cinque saranno i lungometraggi in concorso, realizzati da altrettanti registi cinesi emergenti; saranno inoltre proiettate due opere fuori concorso. Tra i film proposti ci saranno alcune anteprime italiane e due film d'animazione.

Il programma sarà inoltre arricchito dalla presenza di ospiti – tra questi, Marco Müller, critico cinematografico, produttore, già direttore artistico della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia e del Festival internazionale del Film di Roma – e piacevoli eventi off.

Letto 452 volte Ultima modifica il Venerdì, 12 Ottobre 2018 15:37

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