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I "curse groups", la nuova (e cattiva) moda su WeChat

Di Pubblicato Giugno 14, 2018

Le “liti da tastiera” non sono una prerogativa della società occidentale, anche in Cina, seppure su altri media, vanno di moda (purtroppo) questi scontri senza esclusione di colpi.

Gatti contro cani, iOS contro Android, Canon contro Sony, Cleveland Cavaliers contro Golden State Warriors, McDonald's contro KFC, Tencent contro ByteDance - questi e innumerevoli altri dibattiti hanno trovato la loro strada nei cosiddetti “curse groups” di WeChat, all’interno dei quali gli utenti si sfidano insultandosi l'un l'altro.

Questo tipo di gruppi ha cominciato a diffondersi in maniera incontrollabile la scorsa settimana, dopo le finali di NBA, vinte dai Golden State Warriors contro i Cleveland Cavaliers di LeBron James (ricordiamo che in Cina, il basket ha un’enorme popolarità). Venerdì scorso i fan dei Cavaliers hanno invaso WeChat per sfogare le loro frustrazioni e rifarsela contro i tifosi dei Warriors. Nei giorni successivi, il fenomeno dei “curse groups” (dal termine inglese per indicare “maledizione, maledire”) è letteralmente esploso, con insulti, anche volgari, che volavano in tutte le direzioni.

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In seguito, il centro di sicurezza di WeChat ha pubblicato un avviso in cui affermava di aver ricevuto segnalazioni di "comportamenti incivili", inclusi abusi verbali e discriminazione, nelle chat contrassegnate dall’espressione "course group" nel titolo. L'avviso ha inoltre fatto sapere che alcuni sono stati bloccati per la diffusione di contenuti vietati relativi al gioco d'azzardo e alla pornografia. “Gli utenti che hanno violato i termini e i servizi di WeChat”, ha continuato la comunicazione, “possono essere puniti, nel caso i loro accessi si limitino a un singolo dispositivo, o addirittura i loro account possono essere sospesi.

"Supportiamo gli utenti che si esprimono liberamente e ragionevolmente su WeChat", si legge nell'avviso, "ma consigliamo a tutti di sostenere conversazioni civili". Il comunicato si chiude ricordando agli utenti che gli amministratori dei gruppi sono responsabili di tutto il contenuto delle chat che sovrintendono.

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I netizen cinesi hanno discusso a lungo di questo fenomeno sulla piattaforma di domande e risposte più popolare della Cina, Zhihu. Uno dei primi utenti che si ritrovato in questi gruppi ha condiviso la sua esperienza in un post includendo diversi screenshot. Ha raccontato inoltre che i gruppi erano diventati così popolare grazie a nuove forme di insulto, derivanti dalla cultura hip-hop, il cosiddetto “dissing”, impiegando cioè beatbox e rime usate per offendere l’altro. “La missione principale all’interno di questi gruppi, racconta questo utente, non è tanto decidere chi abbia ragione al termine della discussione, ma prendersi puramente a male parole, come valvola di sfogo. Questo gruppo è un’arena dove si combatte all’ultimo sangue 7 giorni su 7, 24 ore su 24.“

Anche la Facoltà di Psicologia dell'Università Normale di Pechino si è espressa su Zhihu riguardo l'aumento di questi “curse groups”, dichiarando che le ingiurie sul web possono dare alla gente uno sfogo per le loro emozioni, fino ad alleviare il dolore e lo stress. "Dopo una giornata intera trascorsa a mantenere attentamente una certa immagine nella vita reale, appare comprensibile che il comportamento osservato in questi gruppi WeChat possa aiutare ad alleviare l'ansia", è scritto nel post dell’accademia.

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Venerdì scorso, il venticinquenne Fan Shixu ha creato un gruppo "gatti contro cani" per provare a testare l’effetto su un argomento diverso da quello sportivo. Se inizialmente il gruppo sembrava prendere il via con numerose discussioni, durante il week-end i toni si sono decisamente attenuati. Fan ha dichiarato che secondo lui molte persone si uniscono a questi gruppi per divertimento, o solo per dire di aver partecipato a quella che ha tutto l’aspetto di una moda passeggera.

"Internet ha meno limitazioni della realtà", ha detto Fan. "Insultare o maledire gli altri, in sostanza, è un modo per sfogarsi, di mettere da parte i nostri travestimenti e di dare libero sfogo alla nostra natura più aggressiva".

Letto 1997 volte Ultima modifica il Martedì, 19 Giugno 2018 10:23

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