in News

Il negozio d'arte "maoista" di Linda Johnson

Di Pubblicato Giugno 12, 2018

Linda Johnson gestisce uno dei negozi più curiosi di Shanghai.

Si chiama Madame Mao's Dowry e la sua piccola vetrina dà su Fumin Road, in un quartiere piuttosto hipster della capitale economica cinese. All’interno di questo negozio si trova un insolito mix di vecchio e nuovo: mobili antichi, mappe vintage, custodie per cellulari, fotografie, gioielli fatti a mano, tute per neonati, libri tascabili, piccole “zines” (riviste di nicchia), penne stilografiche, carta da imballaggio e molto altro.

La boutique ha aperto nel 2001 e, nei suoi quasi due decenni di attività, ha assistito a una trasformazione radicale, sia nel quartiere circostante che nelle tendenze del design cinese. Sebbene l’aspetto del negozio sia nel corso degli anni, sia per motivi puramente estetici, sia per esigenze concrete, come quando l'aumento dell'affitto lo costrinse a dimezzare le sue dimensioni originali - Linda Johnson è rimasta fedele alla sua missione primaria: mostrare "un design che è orgogliosamente cinese per vivere nella Cina moderna“.

 revolutionary-chic 1.jpg

"In passato, io e il mio socio abbiamo girato i dipartimenti universitari e gli studi alla ricerca di designer, oltre a seguire le tracce fornite da artisti di Shanghai e Pechino. Abbiamo usato il nostro negozio, allora in Fuxing Road, come galleria, organizzando regolarmente mostre di prodotti di design", ricorda Linda.

"L'interesse per il mercato del design stava crescendo rapidamente". Ma nei primi anni 2000 questo interesse proveniva in gran parte dagli stranieri, e non andava molto oltre la porcellana Qing e i modelli tessili. "Il nostro obiettivo era quello di sfidare questi concetti e affermare che la storia moderna della Cina ha avuto un impatto significativo sulla pratica artistica", spiega.

La boutique di Johnson cerca di evidenziare i contributi che il periodo maoista ha trasmesso al design contemporaneo. Al suo interno è grande l’importanza data all'arte e ai manufatti della Rivoluzione Culturale, il decadente decennio dal 1966 al 1976 che ha fatto precipitare il paese in uno stato di caos prolungato.

 revolutionary-chic 2.jpg

I clienti reagiscono in diversi modi. "Alcuni si arrabbiano, dicendoci che stiamo glorificando gli orrori di quell’epoca, cosa che ovviamente vogliamo”, afferma Johnson. "Altri sono curiosi di saperne di più, tanto che la nostra collezione di poster e foto ha dato a queste persone un’opportunità per approfondire. Si tratta soprattutto di locali, che vogliono capire qualcosa in più riguardo la vita quotidiana di quel periodo".

L'arte cinese di quell'epoca, con i suoi contadini sorridenti e i soldati dagli occhi d'acciaio, oggi sembra surreale, se non addirittura naif. Eppure Johnson respinge l’idea che quel tipo di arte fosse mera propaganda. “Credo che possa e debba essere considerata separatamente dalle sue origini politiche. Il nostro obiettivo è mostrare l‘impatto dell’arte del periodo maoista sull'estetica contemporanea, non sul processo decisionale dei suoi leader", afferma la proprietaria.

Certo, non tutti i prodotti della boutique sono degli anni '60 e '70. Anzi, molti di loro non lo sono proprio. Madame Mao's Dowry offre opere di gioiellieri contemporanei, scultori ceramici, tipografi, poeti, artisti grafici, stilisti di moda e altro ancora, e il loro lavoro comprende una gamma di stili diversi.

 revolutionary-chic 4.jpg

Per Linda Johnson, questa diversità è la prova di quanto la scena del design di Shanghai sia cresciuta negli ultimi due decenni. "Il design è un concetto molto diverso qui oggi", osserva, "e ciò che viene prodotto è molto più vario e molto più sofisticato. Tra i giovani designer che vivono a Shanghai c’è un mix etnico e culturale mai visto prima".

Oltre a fornire uno spazio ai designer locali per vendere le loro merci, Madame Mao ospita anche eventi, come letture di poesie per “Literary Shanghai” o “Shanghai Literary Review”. La missione è quella di fornire uno spazio per persone creative che lavorano a Shanghai. "Molti visitatori hanno notato che Madame Mao's Dowry è più un museo che un negozio", afferma Linda. "Si tratta non solo di vendere, ma prima di tutto valorizzare la cultura che la Cina produce".

 revolutionary-chic 3.jpg

Attraverso i continui cambiamenti della città di Shanghai, Madame Mao's, con il suo mix di design antico e contemporaneo, offre un ponte tra il passato e il futuro della città. Linda Johnson dice di apprezzare maggiormente i visitatori locali che hanno vissuto nel quartiere per la maggior parte della loro vita, anche se raramente acquistano qualcosa: "Vengono per condividere con me le loro esperienze, spesso nostalgiche e sorprendenti".

In una città che guarda dritta al futuro, insistere sulla rilevanza dell'arte di metà del XX secolo è un buon modo di mantenere vivo il passato.

Letto 928 volte Ultima modifica il Lunedì, 11 Giugno 2018 11:52

Contattaci

Viale della Repubblica, 298
Prato, PO 59100
ITALY
0574 1595523
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.radioitaliacina.com
  • SPERIMENTARE - AMARE - INTERAGIRE

     
    appstore icon apple android icon android