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In Cina la blockchain si applica anche all'allevamento dei polli

Di Pubblicato Giugno 05, 2018

Continuano gli investimenti da parte del governo cinese per favorire lo sviluppo delle zone rurali.

Una parte di questo progetto di sviluppo include l’integrazione di tecnologie all’avanguardia nell’allevamento di polli.

Nella regione montuosa sud-occidentale di Daozhen, la società tecnologica ZhongAn ha recentemente fatto costruito una fattoria per l’allevamento di polli con l'aiuto delle autorità locali. In questa nuova struttura vengono ospitati attualmente 6.000 pulcini, tenuti al sicuro all’interno di una zona coperta e dotata di impianti di riscaldamento, che quando cresceranno saranno liberati in due fattorie a campo libero di due ettari, ciò significa che ogni animale avrà a disposizione uno spazio di 6,7 metri quadrati. I polli qui cresceranno per circa 166 giorni, a differenza dei normali polli venduti in ristoranti e supermercati che vengono allevati per soli 40 giorni.

Al momento del loro rilascio all’aperto, ogni animale indosserà un piccolo dispositivo alla zampa che monitorerà le sue attività quotidiane, come se fosse una smart-band. L'azienda ha anche istituito stazioni di monitoraggio intorno alla fattoria che supervisionano la qualità dell'aria, dell'acqua e del suolo nell'area. Tutte le informazioni, così come i documenti di spedizione, saranno caricati sul cloud e protetti da blockchain.

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ZhongAn Technology, in partnership con Anlink, ha lanciato un prodotto tecnologico dedicato all’agricoltura chiamato Gogochicken (步步 鸡). Grazie all'immutabilità e la tracciabilità della blockchain, l'azienda fornisce una soluzione a costi contenuti alla sempre maggiore richiesta di sicurezza alimentare da parte della classe media del Paese asiatico.

I polli allevati nelle altre fattorie dell'azienda dove viene giù utilizzata la stessa tecnologia, sono in vendita su diverse piattaforme e-commerce cinesi, tra cui JD.com. I polli interi congelati hanno un prezzo di 238 yuan (32 €), mentre quelli refrigerati costano 268 yuan (35 €), mentre nei supermercati locali, i polli allevati con le tecniche comuni sono venduti per circa 60 yuan (8 €).

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La compagnia ha fatto sapere di aver scelto razze di polli di alta qualità a cui sono state garantite le migliori condizioni di vita. Grazie alla protezione dei dati offerta dalla blockchain, i consumatori possono sapere con certezza che i polli che acquistano valgono il loro prezzo, senza temere che ci siano falsificazioni.

Le informazioni sugli allevamenti di polli sono pubbliche e disponibili online, sebbene l’integrazione di tecnologie serva più agli allevatori per monitorare la crescita dei loro animali. Oltre alla nuova fattoria di Daozhen, ce ne sono altre tre: una nello Shandong, una nell’Anhui e un’altra nello Henan.

Grazie alle tecnologie introdotte in questi allevamenti, il consumatore ora può comodamente scansionare un codice QR per conoscere non solo la data di nascita e di macellazione del pollo, ma anche quanti passi ha fatto durante la sua vita. Non sono disponibili però altre informazioni riguardanti ad esempio l'ambiente in cui un pollo è cresciuto, la ripartizione nutrizionale della carne o i registri di spedizione.

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Wang Wei, Chief Operating Officer di Anlink, ha dichiarato che le prime fattorie “blockchain” sono state costruite nelle regioni di Henan, Shandong e Anhui poiché si trovano in aree agricole vicine a città sviluppate, ma ciò non toglie che la costruzione di fattorie in altre aree relativamente remote possa aiutare l'espansione. Wei ha detto che è in programma la costruzione di 3000 nuove fattorie entro il 2020.

Letto 1214 volte Ultima modifica il Martedì, 05 Giugno 2018 15:44

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