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La fabbrica delle bandiere dei Mondiali di calcio

Di Pubblicato Maggio 25, 2018

Dal prossimo 14 giugno in Russia scatteranno i mondiali di calcio FIFA. La nazionale cinese non ci sarà, ma ci saranno altre 32 bandiere diverse a sventolare negli stadi.

Già, le bandiere nazionali che vediamo negli stadi durante i mondiali di calcio, da dove vengono? Chi le produce?

All’interno della Bisheng Flag Factory, l’operaia 52enne Li Baojin taglia dei segmenti di tessuto stampato rosso, bianco e nero. Li riconosce che quelli sono i colori della bandiera egiziana, ma in realtà non sa dove sia l'Egitto, o che fa parte dei 32 paesi rappresentati alla prossima Coppa del Mondo.

L’evento sportivo più seguito al mondo ha portato alla fabbrica di bandiere nella contea di Yongkang, regione dello Zhejiang, ordini per 6 milioni di vessilli che andranno a colorare gli stadi russi durante i 30 giorni di competizioni. Ma Li, dopo 13 anni di esperienza nel campo della fabbricazione di bandiere, è abituata alla pressione. "In questa fabbrica, siamo sempre occupati; riceviamo numerosi ordini ogni anno ".

Il laboratorio della Bisheng Flag Factory occupa uno spazio di 1.500 metri quadrati al sesto piano di un edificio. Una ventina di persone lavorano tutto il giorno per produrre, confezionare e spedire le bandiere in tutto il mondo. Li Meihua , co-direttrice dell’azienda, dice che i grandi ordini arrivano già con nove mesi di anticipo. Ma a fare la fortuna di questi produttori non sono soltanto gli eventi sportivi, questo mercato in realtà segue il ritmo degli eventi mondiali, siano essi celebrativi che tristi.

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Li Meihua e il marito, Li Jiang, sono entrati nel business delle bandiere nel 1999, quando l'industria visse una brusca accelerata grazie alle celebrazioni del 50 ° anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese. La coppia si recò fino a Yiwu - distante circa 90 minuti di auto da Yongkang e oggi uno dei maggiori centri mondiali per il commercio di beni di piccole dimensioni - per allestire uno stand che vende bandiere ai grossisti. Le vendite aumentarono di nuovo quando Macao, ex colonia portoghese, tornò sotto la sovranità cinese nel dicembre dello stesso anno.

Ma il giorno che cambiò per sempre gli affari di questa piccola ditta (un po’ come tutta la storia del mondo) fu l’11 settembre 2001. Nel giro di appena un giorno Meihua e Jiang vennero improvvisamente inondati di ordini da Taiwan e Hong Kong richiedenti bandiere americane, mentre il patriottismo saliva alle stelle dopo gli attacchi. I clienti arrivavano allo stand la sera, riempivano le valigie di stendardi a stelle e strisce e il mattino successivo ripartivano da Shanghai alla volta degli Stati Uniti "Da quel momento in poi le nostre esportazioni sono aumentate e gli affari sono decollati", dice Li Jiang.

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Nei primi tempi, la coppia acquistava bandiere da fornitori esterni per rivenderle, ma successivamente assunse lavoratori casalinghi. Nel 2007, infine, misero su la loro fabbrica. Li Meihua gestisce la fabbrica di Yongkang mentre suo marito, ogni mattina, guida fino a Yiwu per vendere i prodotti e acquistare le materie prime. Si tratta di un’attività molto comune per le piccole aziende familiari di zona: ci sono persino linee di autobus dedicate agli imprenditori che fanno la spola tra Yongkang e Yiwu.

Le macchine da cucire lavorano senza sosta a Yongkang. Le operaie ascoltano musica per aiutarsi a rimanere vigili durante i loro turni di 14 ore. La maggior parte di loro dichiara di non seguire il calcio e che molto probabilmente non avrà né il tempo, né l’interesse di seguire la Coppa del Mondo.

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Anche il loro capo, Li Meihua, all’inizio era completamente disinteressata dal calcio, anzi lo odiava addirittura. Ma grazie agli affari, la sua visione è cambiata, così, periodicamente, il destino delle squadre nazionali che si disputano la coppa è diventato motivo di interesse per lei: "I fan impazziscono quando le loro squadre avanzano al turno successivo. In quel momento noi riceviamo immediatamente nuovi urgenti ordini che dovremo spedire per via aerea", dice. "Dobbiamo conoscere le squadre e fare previsioni ... È come partecipare alle scommesse".

In occasione dei Mondiali del 2014, la coppia pronosticò, con successo, la vittoria della Germania. Quest'anno, oltre a dare fiducia alle squadre tradizionalmente forti come Germania, Francia, Spagna, Brasile e Argentina, Li Meihua si sente ottimista anche per il paese ospitante, la Russia.

Dopo una lunga giornata di lavoro, l’operaia Li Baojin torna a casa in scooter. Suo marito guarda il calcio ogni notte, lei invece se ne va a letto, ma si è promessa che prima o poi seguirà una partita anche lei. "La gente sventolerà le nostre bandiere - l'ho visto in TV", dice.

Letto 8114 volte Ultima modifica il Venerdì, 25 Maggio 2018 15:32

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