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Il padiglione "infinito" di Daoming

Di Pubblicato Maggio 15, 2018

Nella Cina della folle urbanizzazione e del cemento, a volte è importante integrare paesaggio e architettura anche per strutture di pubblica utilità.

A Daoming, città rurale nella provincia del Sichuan, Archi-Union ha completato la costruzione di "In Bamboo", un centro culturale multifunzionale che può ospitare mostre, conferenze e altri eventi pubblici. Un progetto importante, che connette Daoming con i villaggi vicini e si integra perfettamente con l’ambiente naturale della regione, utilizzando tecniche di costruzione tradizionali insieme a industrializzazione prefabbricata. Nonostante la sua complessa geometria, il progetto è stato realizzato in soli 52 giorni.

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In una zona nota per le sue tradizioni di lavorazione del bambù, Archi-union è stato ispirato da una poesia di Lu You, risalente alla dinastia Song.
“La costruzione non può che provare ad avviare un dialogo con la terra, le piante invece appartengono alla terra”, spiega il capo progettista di Archi-Union, l'architetto Philip F. Yuan. “Stavamo facendo del nostro meglio per mantenere le caratteristiche originali del sito”. Il team di progettazione afferma che le relazioni tra interno ed esterno, bambù e piastrelle, nuovo e vecchio sono pensate per essere vissute sotto la "forma infinita" del tetto.

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'Il sito si trova su due lotti di terreno adiacenti non corrispondenti,' spiegano gli architetti. “Abbiamo disegnato un grande cerchio in entrambe le suddivisioni; questi due cerchi si sono uniti delineando i contorni del nostro edificio preservando la foresta di bambù e gli alberi circostanti. All'interno di questo nuovo confine abbiamo cercato di massimizzare la continuità, l'orizzontalità e la duttilità dello spazio. Il tetto flottante offre la più ampia visuale possibile della natura incontaminata all'esterno. Il punto forte è che il visitatore ha il senso di fondersi con la natura stessa.”

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Il tetto dell'edificio in stile Mobius è sostenuto da una leggera struttura in acciaio prefabbricato ed è rifinito con tegole di ceramica, tipiche dell’architettura della regione. “Sul tetto del nostro edificio le tegole sono come dei pixel, calcolati per descrivere la sottile complessità geometrica di questo tetto continuo”, raccontano gli architetti. 'In questo modo le tegole diventano l'intermediario che collega il linguaggio volgare con la geometria astratta”.
Entrando nell'edificio, si trovano due cortili, ognuno definito all'interno delle curve del tetto spiovente. Lo spazio aperto, tramite il quale i visitatori possono sperimentare le stagioni che cambiano, dona un senso di tranquillità.
Per completare il progetto in meno di sette settimane e mezzo, gli architetti hanno utilizzato un prefabbricato in legno strutturale progettato digitalmente. Questo ha permesso al team di ridurre gli sprechi, riducendo i tempi di installazione.

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"Durante lo sviluppo di questo progetto, è stata messa a frutto una ricerca durata anni sulla tecnologia di fabbricazione strutturale del legno", afferma Archi-Union.
Gli architetti affermano che il progetto rappresenta un esempio di come la prefabbricazione possa ridefinire e migliorare il processo di costruzione rurale tradizionale. “Questi cambiamenti non avverranno nell'immediato futuro, né dovrebbero sostituire la tradizionale costruzione artigianale strettamente legata alla vita rurale e all'industria”, spiegano gli architetti. “ma dovremmo comunque considerare le opportunità di innovazione e miglioramento che integrano metodi di costruzione tradizionali esistenti con le nuove tecnologie e i nuovi metodi di costruzione.”

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Durante la realizzazione del progetto, Archi-Union ha esaminato la ricerca nel settore dell'architettura locale e ha affinato le tecniche dell'uso del bambù. Il team di progettazione ha collaborato con un artigiano locale che ha modellato oltre 20 diversi modelli di intelaiatura utilizzando sottili strisce di materiale. Il bambù scelto per la facciata dell'edificio è destinato a produrre l'effetto visivo di qualcosa di familiare ma inquadrato in un nuovo contesto.

"Anche se il progetto è piccolo, abbiamo investito grandi sforzi che richiedono la partecipazione di molte persone", conclude Archi-Union. 'La tecnologia del design digitale, le tradizioni architettoniche e il contesto culturale sono forze combinate che guidano il nostro lavoro. Quello che vogliamo trarre dal nostro progetto “bambù” è un insieme di valori, quali il rispetto per la cultura, il rispetto per le persone e il rispetto per la natura. Tutti elementi fondamentali per il processo di innovazione".

Letto 1044 volte Ultima modifica il Martedì, 15 Maggio 2018 10:47

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