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"Ruin Porn", ovvero quando la fotografia si spinge troppo in là

Di Pubblicato Maggio 11, 2018
In questi giorni ricorre il decimo anniversario del devastante terremoto di Wenchuan, ma proprio in contemporanea con la ricorrenza, è stato organizzato un evento non proprio di buon gusto.
 
Si tratta di un progetto fotografico ‘glamour’ che ha come sfondo le macerie di abitazioni, che ha toccato un nervo scoperto, secondo quanto ha riportato il Beijing Morning Post.
Organizzato da una catena di negozi di fotografia con sede a Pechino, l'evento è stato programmato in concomitanza con il decimo anniversario del terremoto nella provincia sudoccidentale del Sichuan del 12 maggio 2008, che provocò la scomparsa, tra morti e dispersi, di oltre 80.000 persone. Molti hanno sostenuto che l’azienda abbia mirato a sfruttare la tragedia per scopi di marketing.
 
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Un annuncio online pubblicato sabato 5 maggio recitava: "Nel decimo anniversario del terremoto di Wenchuan, vorremmo invitarvi a partecipare al nostro evento ‘May 12 Blossom at the Ruins’". I fotografi hanno anche incluso nel post un’immagine di una modella in posa di fronte a delle macerie di un palazzo.
Il post spiegava inoltre che i posti disponibili per i fotografi interessati erano 16. Con una quota di 999 yuan (€ 130) ciascuno, i partecipanti avrebbero potuto trascorrere una giornata fotografando quattro modelle in un sito di Pechino - non toccato dal terremoto - sotto la tutela di due mentori professionisti.
L'annuncio ha provocato la reazione immediata dei netizen.

“A prima vista ho pensato che fosse una campagna di beneficenza, ma in realtà stavano attirando le persone a scopo di lucro usando l’impatto emotivo del disastro", ha riportato il Beijing Morning Post citando un utente dei social.

Li Fei, il direttore di uno dei negozi della compagnia a Pechino, ha dichiarato che il progetto era destinato ad un evento commemorativo, senza voler mancare di rispetto alle vittime del sisma; tuttavia dopo le critiche pubbliche, gli organizzatori si sono resi conto che l'annuncio appariva inappropriato. Così martedì scorso l'annuncio è stato rimosso.
Anche alcuni fotografi professionisti hanno riflettuto riguardo la questione etica di come reagire quando c’è una tragedia. "Di fronte a un grave disastro, un fotografo dovrebbe comportarsi con rispetto per la vita umana" ha detto Chang He, fotografo con sede a Shanghai che si recò sul sito del terremoto poco dopo il sisma. Chang ha dichiarato che le persone probabilmente sarebbero più comprensibili se questo evento fosse un progetto di servizio pubblico piuttosto che una fonte di guadagno personale.
 
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L'insensibilità percepita verso la sofferenza ha spesso provocato accesi dibattiti pubblici in Cina. Poco dopo il terremoto del 2008, il giovane cantante pop Wei Chen venne fatto posare sorridente davanti ad una bandiera nazionale a mezz'asta. L'anno scorso, un giornalista della provincia di Anhui è stato licenziato dopo essere stato fotografato sogghignante e facendo il gesto della pace mentre si trovava sulla scena di un incidente stradale che uccise 18 persone.
Negli ultimi mesi, diverse persone sono state arrestate dalla polizia per aver fatto commenti irriverenti o irrispettosi su chat di gruppo riguardo il massacro di Nanchino avvenuto nel 1937.
Letto 1629 volte Ultima modifica il Venerdì, 11 Maggio 2018 16:11

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