Negli ultimi anni le insegne dei negozi di Hong Kong stanno rapidamente scomparendo, vuoi per la chiusura dei negozi, vuoi perché i cartelli non sono in regola con le norme di controllo degli edifici attuate nel 2010.

 

Di questo si sono resi conto due architetti, Ken Fung Tat-wai e Kevin Mak King-huai, che del salvare i cartelli privi di proprietari hanno fatto una missione.

 

Tutto è cominciato all'incirca sei anni fa, quando i due hanno notato per terra l'insegna cinese di un banco dei pegni ed hanno pensato che quel cartello avesse un valore culturale che non poteva essere gettato via: hanno perciò chiesto agli operai di prenderla con sé.

 

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Da quel momento hanno cominciato a prestare attenzione alle insegne sulle strade di Hong Kong tanto da arrivare a fondare nel 2017 una società che si occupa di recuperare i cartelli, fornendo eventualmente assistenza alle aziende che vogliano conservare le proprie firme uniche modificandole o aggiornandole.

 

Se molte insegne vengono dismesse per chiusura dell'attività (ed allora i due recuperano il cartello e lo aggiungono alla loro collezione), esistono anche negozi che hanno la necessità di cambiare l'insegna dietro richiesta delle autorità cittadine: in questi casi gli architetti si prendono carico della cosa, solitamente suggerendo di salvare i tubial neon ed i caratteri cinesi e di montarli sulla nuova insegna.

 

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Il valore e la bellezza delle insegne stanno infatti nell'arte calligrafica dei caratteri cinesi.

 

Storicamente quando il proprietario di un negozio aveva bisogno di un'insegna, assumeva un calligrafo per scrivere il nome dell'azienda con pennello ed inchiostro, che veniva poi portato da un fabbricante di insegne per trasporre la calligrafia in neon e su plexiglas.

 

 

Ancora oggi, che la scritta potrebbe essere fatta al computer, la scelta di scriverla manualmente è preferibile. I caratteri cinesi sono composti di parti diversi, ma quando scrivono per i cartelli i calligrafi uniranno i tratti in modo che ogni carattere possa essere realizzato in un unico pezzo per facilitare così l'installazione, un'accortezza impossibile da ottenere da un computer.

 

La minaccia che grava sulle insegne è però un'altra.

 

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Nei tempi passati esse servivano per localizzare il negozio, funzione che adesso è stata resa obsoleta da applicazioni come Google Maps; e tuttavia Ken Fung Tat-wai e Kevin Mak King-huai sono ottimisti che una nuova generazione di imprenditori comprenda come i cartelli hanno un fascino che è slegato dalla funzione, e decida di affidarsi a calligrafi per segnalare la propria attività e far rivivere il look retrò della scrittura cinese.

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Dopo quasi sei mesi di chiusura i cinema cinesi nelle aree a basso rischio sono stati autorizzati a riaprire, con un bilancio positivo alla fine della prima settimana.

 

Secondo il rapporto di Maoyan Entertainment in una settimana ci sono state quasi 10 volte più proiezioni ed il 45% in più dei cinema ha ripreso a funzionare, sebbene per attirare il pubblico la maggior parte dei teatri abbia offerto forti sconti, vendendo biglietti ad un costo compreso tra i 20 e i 30 yuan, contro un prezzo medio nel 2019 che si attestava sui 37,1 yuan.

 

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Con queste offerte i cinema cercano di riguadagnare terreno nei confronti delle piattaforme di streaming, il cui successo pone degli interrogativi circa il futuro dell'industria cinematografica tradizionale.

 

Durante il lockdown non solo c'è stato una crescita tra il pubblico, tanto che ancora a giugno tra le 10 app più scaricate dall'Apple Store comparivano iQiyi, Tencent Video e Bilibili, ma le app hanno catturato anche l'interesse della produzione.

 

A causa della prolungata chiusura delle sale, alcune società hanno presentato in prima assoluta i loro film su questo canale: è il caso ad esempio dell'atteso film “Lost in Russia” che è stato presentato in prima assoluta online alla fine di gennaio.

 

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Gli analisti sono concordi sul fatto che lo streaming modificherà la presenza in sala degli spettatori, ma secondo alcuni non porterà alla chiusura dei cinema: la sala resterà il luogo privilegiato per vedere i film di grandi dimensioni e prodotti con ingenti investimenti, per la qualità del suono e degli effetti visivi che non possono essere replicati dai computer in casa.

 

La loro ipotesi è quindi quella di una convivenza tra piattaforme di streaming e cinema, con un pubblico che deciderà se recarsi al cinema anche basandosi sulle recensioni presenti sui siti di streaming.

7月20日,从“骨朵热度指数排行榜”数据显示可知,当前电视剧全网热度榜Top5如下:

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